La tendenza a scendere è confermata: Piazza Affari fa -1,58 al giro di boa. Pesano i bancari. (09.09.2026)

Sorride solo Eni e poco altro

Continua a calare l’indice Ftse Mib ed oggi, poco prima del giro di boa, lascia sul terreno l’1,58% che lo avvicina ai 51.000 punti. I tempi dei record sono lontani. E per forza, il brent sale a 98 dollari al barile rendendo difficile la vita delle imprese ed arrivando a vedere la soglia psicologica dei 100 dollari.

Le banche sono in rapido calo: il risiko non decolla ovvero sono tutti fermi per le aggregazioni proposte da Mps (-1,58%), cosa che sarà ben difficile da raggiungere. Però calano Mediolanum – 3,00%, Bper Banca -2,53%, Intesa San Paolo -1,96%, Unicredit -2,82%.

Ah, secondo il pattern consueto all’aumento del petrolio aumenta anche il titolo Eni +1,51% uno dei pochissimi a sorridere. Manco il “lusso” banchetta Salvatore Ferragamo fa -2,05%, Brunello Cucinelli -1,25% e Moncler -0,54%, seguendo un po’ la tendenza della debolezza.

Sì, il petrolio ma c’è sul quadrante anche il calo della produzione industriale francese un po’ a sorpresa e poi i “soliti” dazi di Trump che scombinano tutto quanto si sta creano.

Giornata lunga: si prevede in calo anche la Borsa di Wall Street, che aprirà a breve. Sono in arrivo le vacche magre.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo e NON può essere considerato in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio.
Redazione

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