Electrolux, Urso: “pretendiamo dall’azienda un piano di rilancio credibile”

Il Ministro delle Imprese incontra le Regioni coinvolte nella vertenza: obiettivo tutelare stabilimenti e occupazione attraverso investimenti sostenibili. Urso: "È importante la piena condivisione con le Regioni sulla strategia e sugli obiettivi da perseguire, perché ci rafforza nel confronto con l’azienda, giunto ora a una fase decisiva".

La vertenza Electrolux entra in una fase cruciale. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Adolfo Urso, ha incontrato in videocollegamento i presidenti delle Regioni interessate dalla situazione del gruppo per fare il punto sull’evoluzione del confronto con l’azienda.

Al termine della riunione, il ministro ha sottolineato l’importanza della collaborazione istituzionale tra Governo e territori coinvolti, evidenziando come la posizione condivisa delle Regioni rappresenti un elemento di forza nel dialogo con Electrolux.

È importante la piena condivisione con le Regioni sulla strategia e sugli obiettivi da perseguire, perché ci rafforza nel confronto con l’azienda, giunto ora a una fase decisiva, ha dichiarato Urso.

Regioni unite per la tutela degli stabilimenti

Alla riunione hanno partecipato Attilio Fontana per la Lombardia, Massimiliano Fedriga per il Friuli-Venezia Giulia, Alberto Stefani per il Veneto, Francesco Acquaroli per le Marche e l’Assessore al Lavoro Giovanni Paglia, in rappresentanza del Presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale.

Il confronto ha avuto come obiettivo l’aggiornamento sullo stato delle trattative con Electrolux e la definizione di una linea comune per affrontare il futuro produttivo del gruppo.

Il Governo chiede investimenti e sostenibilità industriale

Nel corso dell’incontro, Urso ha ribadito la volontà di difendere la presenza industriale dell’azienda in Italia e garantire continuità occupazionale:

“Ribadiamo con chiarezza la volontà di preservare gli stabilimenti e l’occupazione e pretendiamo dall’azienda un piano di rilancio credibile, fondato su investimenti e su una produzione sostenibile nel tempo”.

La richiesta dell’esecutivo riguarda quindi un progetto industriale orientato alla crescita, con interventi capaci di assicurare prospettive durature agli impianti e ai lavoratori coinvolti.

Nuovo confronto dopo il Consiglio Competitività europeo

Il tavolo nazionale sulla vertenza sarà riconvocato dopo il Consiglio Competitività del 24 settembre, appuntamento durante il quale il Governo italiano intende sollecitare l’adozione di misure europee già indicate nel non paper promosso insieme a Francia, Germania e Polonia:

Come previsto, riuniremo il tavolo nazionale dopo il Consiglio Competitività del 24 settembre, nel quale solleciteremo l’adozione dei provvedimenti europei indicati nel nostro non paper promosso insieme a Francia, Germania e Polonia.”

L’obiettivo è rafforzare gli strumenti a sostegno della competitività industriale europea e accompagnare il percorso di rilancio del settore.

“Noi non molliamo, ha concluso Urso, confermando l’impegno del Governo nel confronto con l’azienda e nella tutela del sistema produttivo nazionale.

Foto: MIMIT
Redazione

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