Clima: oltre 9,3 miliardi per una transizione più equa

Dal Piano Sociale per il Clima alle politiche di adattamento: il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Pichetto, ha illustrato alla Camera risorse, interventi e strategie per sostenere famiglie, con Bonus sociale Energia Plus, e territori, tra Forestazione, verde urbano e tutela degli ecosistemi. Allo studio il proprio Piano Nazionale di Ripristino della natura, in fase di concertazione con gli altri Ministeri.

Oltre 9,3 miliardi di euro per accompagnare la transizione energetica con misure rivolte soprattutto alle fasce più esposte agli effetti economici e sociali del cambiamento. È questa la dimensione finanziaria del Piano Sociale per il Clima, illustrato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Gilberto Pichetto, ieri durante il Question Time alla Camera.

“Il Piano Sociale per il Clima rappresenta uno strumento fondamentale per accompagnare la transizione energetica garantendo equità sociale e tutela dei soggetti più vulnerabili”. Nel dettaglio, il Piano prevede “oltre 9,3 miliardi di euro, di cui circa sette provenienti dal Fondo sociale europeo per il clima e oltre 2,3 miliardi di cofinanziamento nazionale”.

Edilizia e mobilità tra le priorità

Una quota significativa delle risorse sarà indirizzata alla riqualificazione energetica. Il Piano comprende infatti “oltre 3,2 miliardi di euro per la riqualificazione energetica dell’edilizia residenziale pubblica e degli immobili delle microimprese vulnerabili”.

Grande attenzione è riservata anche alla mobilità sostenibile, che potrà contare su “oltre 4,6 miliardi di euro”. L’obiettivo è sostenere il processo di transizione riducendo al contempo il rischio che i relativi costi ricadano in misura eccessiva sulle categorie economicamente più fragili.

Bonus sociale Energia Plus

Tra gli strumenti previsti figura anche il Bonus sociale Energia Plus, pensato per attenuare l’impatto dell’introduzione dell’ETS2.

“Per attenuare gli effetti economici dell’introduzione dell’ETS2 – ha detto ancora il Ministro – è inoltre previsto il Bonus sociale Energia Plus, con una dotazione di 1,34 miliardi di euro per il periodo 2028-2031, destinato alle famiglie con ISEE fino a 25 mila euro e rivolto a circa quattro milioni di nuclei familiari ogni anno”.

Il Piano comprende inoltre interventi destinati all’elettrificazione dei consumi domestici, con oltre 95 milioni di euro a sostegno delle famiglie vulnerabili, oltre a 85 milioni di euro per il rafforzamento della capacità amministrativa.

“L’obiettivo – ha chiarito Pichetto – è garantire che la transizione climatica non pesi in modo sproporzionato su famiglie, microimprese e utenti più vulnerabili, ma rappresenti un’opportunità di sviluppo sostenibile e inclusivo per il Paese”.

Verso il Piano Nazionale di Ripristino della natura

Nel corso del Question Time, il ministro ha affrontato anche il tema degli effetti dei cambiamenti climatici sul territorio italiano, annunciando un passaggio importante sul fronte della tutela degli ecosistemi.

L’Italia “sta finalizzando il proprio Piano Nazionale di Ripristino della natura, che è in fase di concertazione con gli altri Ministeri”.

Il Piano dovrebbe integrare interventi finalizzati sia alla prevenzione sia all’adattamento. Secondo Pichetto, gli “interventi di prevenzione e adattamento contribuiranno nel medio e lungo termine a fronteggiare gli impatti combinati di cambiamento climatico e perdita di biodiversità”.

Forestazione, verde urbano e tutela degli ecosistemi

Tra le azioni già avviate, il Ministro del MASE ha richiamato la presenza di specifiche risorse per la forestazione e il verde urbano, con interventi destinati ad aumentare la copertura arborea, sviluppare infrastrutture verdi e favorire la de-impermeabilizzazione dei suoli.

Le nuove misure dovranno inoltre proseguire alcune iniziative già sostenute nell’ambito del PNRR, tra cui quelle dedicate alla tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano, al ripristino e alla protezione di fondali e habitat marini e alla rinaturazione di specifiche aree, compresa quella del Po.

Tra gli altri ambiti indicati dal ministro figurano il riuso delle acque reflue depurate, la desalinizzazione e le politiche finalizzate a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento idrico e la resilienza della rete.

Qualità dell’aria e dissesto idrogeologico

Nel quadro degli interventi ambientali, il Ministro Pichetto Fratin ha ricordato anche i 2,6 miliardi di euro destinati al Piano d’azione nazionale per il miglioramento della qualità dell’aria.

È stato inoltre citato il programma Climate City Contract, nell’ambito del quale sono stati selezionati progetti per circa 12 milioni di euro, insieme alle risorse destinate al contrasto del dissesto idrogeologico attraverso la programmazione dei Fondi Sviluppo e Coesione 2021-2027:

“Si tratta di iniziative concrete e coordinate volte a rafforzare la capacità del Paese di adattarsi agli effetti dei cambiamenti climatici, che tengono conto delle azioni del PNACC, e il coordinamento tra i vari livelli istituzionali coinvolti”.

Parco Nazionale di Portofino, scelta una delimitazione più circoscritta

Un ulteriore tema affrontato durante le interrogazioni alla Camera ha riguardato il Parco Nazionale di Portofino.

Secondo quanto spiegato dal ministro, è prevalsa “l’ipotesi di delimitazione circoscritta a tre comuni rispetto all’estensione a undici, perché invisa a gran parte dei comuni interessati e stante la ferma contrarietà della Regione Liguria”.

La scelta, ha precisato Pichetto, nasce dalla volontà di trovare un equilibrio tra esigenze di tutela e stabilità istituzionale: “Si è inteso – ha spiegato – raggiungere un punto di equilibrio, garantendo l’esigenza di tutela ambientale del territorio, sulla scorta delle indicazioni tecnico scientifiche acquisite, e al contempo assicurando certezza giuridica e stabilità dell’assetto istituzionale dell’area protetta”.

La delimitazione attuale non esclude tuttavia possibili sviluppi futuri, come chiarisce il Ministro: “Tutto questo non preclude un ulteriore sviluppo ed un eventuale allargamento della tutela a quei Comuni che manifesteranno la volontà di entrare nel Parco, come peraltro più volte accaduto per altri Parchi Nazionali”.

Per quanto riguarda l’area marina protetta, Pichetto Fratin ha infine ricordato “che la volontà del legislatore consiste nella creazione di un Parco Nazionale con estensione a mare: il territorio del nuovo Parco comprende la già istituita area protetta di Portofino”.

Foto: MASE
Redazione

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