La vertenza Electrolux entra in una fase decisiva e il Veneto chiede un accordo unitario per difendere occupazione e produzione. Il presidente della Regione Alberto Stefani, al termine dell’incontro in videocollegamento convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso con le Regioni coinvolte, ha ribadito la necessità di arrivare a un nuovo piano industriale per il gruppo senza esuberi e chiusure operative.
Il Veneto chiede un piano industriale sostenibile
Secondo Stefani, il confronto aperto con Electrolux richiede una strategia condivisa tra tutti gli attori coinvolti. “Serve un accordo unitario tra Governo, Regioni, azienda e parti sociali, che garantisca un nuovo piano industriale sostenibile per tutti gli stabilimenti del gruppo, senza esuberi e senza chiusure di sedi operative”, ha dichiarato il presidente regionale.
L’obiettivo indicato dalla Regione è ottenere impegni concreti da parte dell’azienda, con investimenti programmati, prospettive industriali affidabili e garanzie occupazionali per i lavoratori.
Il nodo dello stabilimento di Susegana
La situazione riguarda direttamente anche il Veneto, dove Electrolux rappresenta una realtà produttiva strategica. Lo stabilimento di Susegana, in provincia di Treviso, è infatti al centro della filiera regionale e coinvolge numerose imprese collegate.
Stefani ha sottolineato che ogni progetto di rilancio dovrà considerare anche l’intero sistema dell’indotto. In Veneto sono oltre 40 le aziende che lavorano nella filiera Electrolux, con migliaia di lavoratori e famiglie coinvolte indirettamente nelle prospettive future del gruppo.
Regioni e Governo sulla stessa linea
Secondo il presidente veneto, il confronto tra le Regioni interessate e il Governo ha evidenziato una piena condivisione degli obiettivi. Una posizione comune che, nelle intenzioni delle istituzioni, potrà rafforzare il tavolo negoziale con Electrolux.
“Questa condivisione ci rende più forti al tavolo negoziale e deve tradursi nelle prossime settimane in impegni concreti e verificabili da parte di Electrolux”, ha spiegato Stefani.
Prossimo passaggio dopo il Consiglio Competitività europeo
Il percorso proseguirà dopo il Consiglio Competitività del 24 settembre, appuntamento europeo dedicato anche alle prospettive del settore degli elettrodomestici. Successivamente è previsto un nuovo tavolo nazionale con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per il futuro del gruppo. La Regione Veneto conferma la volontà di lavorare insieme al ministro Urso e alle altre Regioni coinvolte per tutelare lavoratori e imprese della filiera.
“Il Veneto non arretra e non lascerà sole le lavoratrici e i lavoratori di Electrolux e dell’indotto”, ha concluso Stefani.
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