Non è un bel martedì: il petrolio rimane a quota 96 dollari al barile, cifra che blocca il rilancio, fa aumentare l’inflazione ed erode le buste paga degli italiani. Riprende fiato Telecom dopo le dichiarazioni dell’ad di Poste relativamente alla Ops che scadrà l’11 settembre che ha incrementato i termini della propria offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di Telecom Italia TIM. Per ogni azione TIM portata in adesione restano previste 0,218 azioni Poste Italiane di nuova emissione, mentre viene aumentata la componente cash. Il board di Poste Italiane ha motivato questo aumento con la ferma volontà di mettere le mani, in senso buono, su Telecom ritenendo l’operazione strategica per il futuro di crescita dell’azienda.
Sul fronte delle banche si vede uno stallo ed un piccolo arretramento dei titoli, anch’essi alle prese di un lavorio sottobanco che esploderà alla fine di settembre. Lavorano sottotraccia come loro costume i francesi di Credit Agricole (+0,32%), che stanno diventando determinanti su molti fronti.
Ma ormai la giornata volge al termine: tra mezz’ora il gong della campanella. Ed è già domani.
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo e NON può essere considerato in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio.
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