Turismo, aeroporti vetrina d’Italia: accordo tra Ministero e ATRI

L’intesa punta sull’analisi dei flussi dei viaggiatori e su nuovi strumenti di comunicazione negli scali per promuovere territori e offerta turistica.

Il Ministero del Turismo (MITUR) e ATRI – Associazione Travel Retail Italia uniscono le forze per approfondire la conoscenza dei comportamenti dei viaggiatori e sfruttare maggiormente il potenziale degli aeroporti come luoghi di promozione dell’Italia. È questo il fulcro del recente accordo di collaborazione sottoscritto dalle due realtà.

L’intesa nasce con l’obiettivo di studiare i flussi turistici, individuare l’evoluzione della domanda e mettere a disposizione delle strategie di settore informazioni utili sui passeggeri italiani e stranieri che attraversano gli scali nazionali.

Dati sui viaggiatori per conoscere meglio la domanda

La collaborazione permetterà di avviare attività di studio e analisi sui comportamenti dei passeggeri, combinando le competenze istituzionali con il patrimonio di conoscenze acquisito dagli operatori del travel retail.

Le informazioni raccolte potranno offrire una fotografia più precisa dei movimenti turistici e delle preferenze dei viaggiatori, fornendo così elementi utili alla definizione delle strategie di promozione dei territori e destagionalizzazione dei flussi.

L’obiettivo è quindi andare oltre la semplice misurazione degli spostamenti, utilizzando i dati per comprendere meglio l’evoluzione della domanda e contribuire alla costruzione di un’offerta turistica sempre più adeguata alle esigenze dei diversi mercati.

Ledwall e piattaforme digitali per promuovere l’Italia

L’accordo guarda anche alle potenzialità comunicative degli aeroporti. Gli scali, attraversati ogni anno da milioni di persone, potranno diventare spazi ancora più rilevanti per raccontare e valorizzare la destinazione Italia.

L’intesa contempla infatti la possibilità di impiegare strumenti già presenti nei principali aeroporti, tra cui ledwall e piattaforme digitali, per veicolare campagne e comunicazioni istituzionali direttamente ai passeggeri.

In questo modo il terminal assume una funzione che va oltre quella strettamente legata al trasporto, trasformandosi anche in un punto di contatto tra il viaggiatore e l’offerta turistica nazionale.

Il Ministero: gli aeroporti come spazi di accoglienza

Il Ministro del Turismo Mazzi sottolinea proprio il ruolo strategico degli scali nel rapporto con chi visita il Paese:

«Con questo accordo portiamo la promozione dell’Italia in un luogo simbolo del viaggio: l’aeroporto. Gli aeroporti non sono semplici punti di transito ma rappresentano spazi di benvenuto e arrivederci per il turista. Mettere a sistema i dati sui flussi dei viaggiatori con la forza comunicativa dei nostri scali significa intercettare in tempo reale cosa cercano i turisti e rispondere con un’offerta sempre più mirata, destagionalizzata e di qualità. È un’alleanza strategica che trasforma ogni terminal in una vetrina e rafforza la competitività della destinazione Italia».

L’accordo punta dunque a collegare analisi dei dati e capacità di comunicazione degli aeroporti, con l’obiettivo di rendere più efficaci le iniziative rivolte ai visitatori e sostenere la competitività turistica nazionale.

ATRI: collaborazione per la crescita del turismo

Anche Stefano Gardini, Presidente di ATRI – Associazione Travel Retail Italia, evidenzia il valore della collaborazione tra istituzioni e operatori del settore:

«La firma di questo accordo rappresenta un esempio concreto di collaborazione al servizio della crescita del turismo italiano».

Secondo Gardini, gli aeroporti hanno ormai assunto una funzione più ampia rispetto a quella di semplici infrastrutture di trasporto, diventando luoghi nei quali è possibile informare e costruire una relazione con il viaggiatore.

Il Presidente di ATRI sottolinea inoltre come la condivisione di dati, competenze e strumenti di comunicazione del travel retail possa contribuire alla definizione di politiche turistiche più efficaci, migliorando contemporaneamente la conoscenza dei mercati e la qualità dell’esperienza di viaggio.

«ATRI accoglie con grande soddisfazione questa collaborazione con il Ministero del Turismo», aggiunge Gardini. «Condividiamo l’obiettivo di sostenere la competitività della destinazione Italia attraverso strumenti innovativi di analisi e comunicazione, creando valore per i territori, per i viaggiatori e per tutti gli operatori della filiera».

La collaborazione tra Ministero e ATRI punta così a costruire un modello nel quale conoscenza dei flussi, promozione e infrastrutture aeroportuali possano lavorare in maniera integrata. Gli aeroporti diventano non soltanto porte di ingresso e uscita dal Paese, ma anche strumenti attraverso i quali raccontare i territori e intercettare le nuove esigenze del turismo nazionale e internazionale.

Redazione

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