Una bella notizie a ed una brutta alla apertura dei mercati: la bella è che il brent è sceso del 2,74%: quella brutta è che il prezzo dell’oro nero rimane a 103 dollari al barile, una enormità che sta minando l’economia di tutto il mondo e dell’Europa in particolare. Intanto ieri la BCE ha alzato i tassi di riferimento di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,5%, in linea con il consenso e le aspettative del mercato. Che significa che i soldi costano di più, che i mutui costano di più e che ci sono meno liquidità per alimentare l’inflazione.
Continua il periodo d’oro di Avio, che ha comunicato una crescita a doppia cifra confermando il trend per l’intero anno. E comunque non è da adesso che il titolo sia appetibile anche se a lungo termine c’è qualche nuvoletta, piccola. Oggi +5,9%.
C’è da dire che il listino ha riconquistato quota 52.000 punti a fronte di una buona apertura di +0,63%. Riprendono ancora fiato le banche che mettono la testa nel verde del listino: Mediolanum +1,08%, Mps +0,67%, Banco Bpm +1,09%.
Poste e Telecom entrano in area Ops brillantemente la prima con un +0,66%, la seconda +con 0,91%. Da oggi ci sarà da seguire l’offerta che pare abbia buonissime possibilità di riuscire.
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo e NON può essere considerato in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio.
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