Il numero di giovani in Alto Adige che non studiano e non lavorano, i cosiddetti NEET (Neither in Employment nor in Education or Training), continua a diminuire. Secondo lโultima rilevazione dellโIstituto provinciale di statistica ASTAT, nel 2025 il tasso di NEET nella fascia tra i 15 e i 29 anni รจ sceso al 5,6%, dopo essere arrivato allโ11% nel 2018. La Provincia autonoma di Bolzano punta ora a proseguire il percorso di riduzione della disoccupazione giovanile attraverso prevenzione, accompagnamento dei giovani e misure per favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro.
Il calo dei NEET negli ultimi anni
Il fenomeno dei giovani fuori dai percorsi formativi e lavorativi ha registrato un miglioramento costante in Alto Adige.
Dal 2018 al 2025 il tasso รจ passato dallโ11% al 5,6%, mentre solo tra il 2024 e il 2025 la percentuale รจ scesa dallโ8% al 5,6% rispetto alla popolazione residente nella fascia dโetร interessata.
Il dato colloca lโAlto Adige su livelli nettamente inferiori rispetto alla media nazionale, che nel 2025 si รจ attestata al 13,3%, mentre nellโUnione europea il valore era dellโ11%.
Lโobiettivo della politica del lavoro provinciale รจ favorire il passaggio dalla formazione allโoccupazione senza interruzioni prolungate, anche alla luce della carenza di personale qualificato e dei prossimi pensionamenti.
Le strategie della Provincia per sostenere i giovani
Lโassessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof ha sottolineato il ruolo delle politiche preventive nel contrasto al fenomeno.
โOltre al cambiamento demografico e alle misure di politica del lavoro, anche offerte mirate nellโambito dellโassistenza allโinfanzia, dellโorientamento professionale e della qualificazione, nonchรฉ le misure contro lโabbandono scolastico, contribuiscono a garantire che giovani, giovani adulti e giovani adulte abbiano oggi maggiori opportunitร di costruire il proprio percorso professionaleโ, ha dichiarato.
Secondo la Provincia, il sostegno ai giovani deve partire giร durante il percorso scolastico, attraverso strumenti capaci di prevenire lโuscita dai sistemi di formazione e accompagnare lโingresso nel mondo del lavoro.
Un fenomeno con caratteristiche diverse
Il Servizio Mercato del lavoro (SML) della Provincia autonoma di Bolzano evidenzia come il fenomeno NEET non sia uniforme, ma comprenda situazioni differenti.
Una parte significativa riguarda giovani donne che temporaneamente non sono disponibili per il lavoro o la formazione a causa della maternitร .
Il direttore dellโSML Stefan Luther spiega che il tasso di NEET femminile si attesta allโ8%, mentre nel 2024 era al 9,2%.
Tra le persone classificate come NEET rientrano anche giovani che stanno cercando unโoccupazione e vengono seguiti dai servizi dedicati, oppure persone che scelgono volontariamente una pausa dal percorso formativo o lavorativo.
I casi piรน complessi richiedono interventi mirati
Secondo il Servizio Mercato del lavoro, soltanto una parte piรน ridotta dei NEET presenta condizioni di maggiore difficoltร .
Si tratta di giovani spesso scoraggiati, con esperienze negative nella formazione o nel lavoro oppure con situazioni personali complesse.
โSolo una percentuale minore dei NEET รจ costituita da persone scoraggiate, difficili da raggiungere, che spesso hanno avuto esperienze negative nel campo della formazione o del lavoro oppure presentano molteplici difficoltร โ, ha spiegato Luther.
Per questi casi puรฒ essere necessario un intervento coordinato attraverso servizi sociali, streetworker e servizi sanitari.
Il ruolo del Fondo sociale europeo Plus
Tra le misure che hanno contribuito alla riduzione del fenomeno ci sono anche i programmi sostenuti dal Fondo sociale europeo Plus (FSE+).
Lโassessora Amhof ha citato in particolare i progetti dedicati al contrasto dellโabbandono scolastico.
Nel marzo 2025 il FSE+ ha stanziato, attraverso un nuovo bando, 20 milioni di euro per interventi contro la dispersione scolastica e per il rafforzamento delle competenze chiave.
Prima di questo nuovo finanziamento, progetti analoghi avevano giร coinvolto 33.000 partecipanti in Alto Adige.
La strategia della Provincia punta quindi sulla prevenzione, mantenendo i giovani nei percorsi formativi e facilitando il successivo ingresso nel mercato del lavoro.
Formazione e occupazione al centro delle politiche future
La riduzione del numero dei NEET viene considerata un risultato positivo, ma la Provincia intende proseguire con nuove azioni.
Lโobiettivo dichiarato รจ offrire ai giovani altoatesini opportunitร stabili e sostenibili di formazione e occupazione.
โIl nostro obiettivo rimane quello di offrire a giovani, a giovani adulti e giovani adulte in Alto Adige opportunitร stabili e sostenibili di formazione e occupazioneโ, ha concluso Amhof.
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