Il Mobile di Verona ha superato la fase nazionale della procedura per ottenere la registrazione come Indicazione geografica protetta per i prodotti artigianali e industriali, il nuovo sistema comunemente indicato come “IGP non-agri”.
Il via libera è arrivato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di valorizzazione delle produzioni artigianali italiane attraverso il nuovo quadro europeo di tutela.
Con il riconoscimento nazionale del Mobile di Verona, il Veneto raggiunge tre decisioni favorevoli nell’ambito della procedura, dopo quelle relative al Vetro di Murano e al Merletto di Burano.
Urso: tutela del saper fare e dell’identità territoriale
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, senatore Adolfo Urso, ha sottolineato il significato del risultato per il territorio veneto e per la protezione delle produzioni artigianali.
“Con il Mobile di Verona, dopo il Vetro di Murano e il Merletto di Burano, il Veneto conferma una forte attenzione verso questo nuovo strumento di tutela”.
Urso ha quindi collegato la protezione delle produzioni alla salvaguardia delle competenze e delle specificità territoriali:
“Proteggere queste produzioni significa difendere il saper fare, il lavoro e l’identità dei nostri territori, valorizzando nel mondo le eccellenze del Made in Italy e contrastando la contraffazione”.
Sette eccellenze già ammesse alla procedura
Con il Mobile di Verona diventano sette le domande accolte nella fase nazionale nell’ambito del nuovo sistema europeo di protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agroalimentari.
Oltre alle tre produzioni venete, il percorso riguarda il Corallo e Cammeo di Torre del Greco, la Ceramica di Vietri e la Ceramica di Caltagirone.
L’ampliamento della tutela riguarda quindi produzioni caratterizzate da una forte connessione con specifici territori e da competenze produttive consolidate.
La nuova tutela europea per i prodotti non agroalimentari
La base normativa è rappresentata dal Regolamento (UE) 2023/2411, operativo in Italia dal mese di maggio, che ha esteso ai prodotti artigianali e industriali un sistema di tutela analogo a quello già previsto per le produzioni agroalimentari.
La disciplina interessa diversi settori rappresentativi del Made in Italy, tra cui il vetro artistico, la gioielleria, i tessuti, i pizzi, la porcellana, le lavorazioni del cuoio, le pietre naturali, la ceramica, la posateria e gli strumenti musicali.
L’obiettivo del nuovo strumento è offrire una protezione alle produzioni legate a specifiche aree geografiche, valorizzandone al tempo stesso l’origine e le caratteristiche distintive.
Ora la fase europea
Il riconoscimento ottenuto dal Mobile di Verona non conclude l’iter. Dopo il via libera nazionale, la procedura passa infatti alla fase europea.
Sarà l’EUIPO, Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, a proseguire l’iter finalizzato alla registrazione definitiva della denominazione a livello europeo.
Il Mobile di Verona entra così nella fase successiva di un percorso che mira a rafforzare la tutela delle produzioni artigianali e industriali italiane e a valorizzarne il legame con i territori di origine.
Immagine: MIMIT
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