Olio extravergine, in Puglia le giacenze aumentano del 450%

Nei magazzini pugliesi presenti quasi 38.700 tonnellate di olio italiano. Coldiretti chiede controlli sulle giacenze e strumenti finanziari per sostenere la filiera

pane e olio

Le giacenze di olio extravergine di oliva made in Italy nei magazzini pugliesi sono aumentate del 450,4% in un anno, passando dalle 7.029,76 tonnellate registrate il 30 settembre 2025 alle 38.694,76 tonnellate del 23 settembre 2026. Il dato è stato diffuso da Coldiretti Puglia durante l’assemblea generale della filiera olivicola e olearia organizzata insieme a PugliaOlive a Palo del Colle. Al centro del confronto anche il credito e le difficoltà delle imprese alla vigilia della raccolta delle olive.

Giacenze oltre cinque volte superiori

Il volume di prodotto presente nei magazzini pugliesi è passato in dodici mesi da poco più di 7mila tonnellate a quasi 38.700 tonnellate.

Coldiretti Puglia richiama l’attenzione sulla necessità di garantire trasparenza riguardo alle quantità disponibili e alla loro origine, oltre a rafforzare i controlli contro il traffico illecito di olio.

L’organizzazione chiede inoltre che le difficoltà commerciali lungo la filiera non si traducano in pressioni sui prezzi o in problemi per il ritiro delle olive dagli olivicoltori e dai frantoiani.

Il nodo del credito per le imprese

Durante l’assemblea è stato affrontato anche il tema dell’accesso al credito.

Secondo i dati forniti dall’Abi al tavolo del Mimit a Roma, negli ultimi 20 mesi sono state realizzate 538 operazioni a favore di imprese della filiera olivicola e olearia, per un volume complessivo di 146 milioni di euro.

La Puglia rappresenta la quota più rilevante, con oltre 70 milioni di euro.

Per Coldiretti Puglia, i numeri confermano la necessità di strumenti finanziari semplici, accessibili e adeguati alle esigenze delle imprese del comparto.

La richiesta di un confronto con le banche

Coldiretti Puglia intende chiedere alla Regione di promuovere un incontro sul territorio con Abi e gli istituti bancari maggiormente impegnati nel finanziamento della filiera.

L’obiettivo è costruire strumenti che accompagnino le imprese durante la campagna e sostengano gli investimenti necessari.

La questione assume particolare rilievo in vista della raccolta, fase nella quale aumenta il fabbisogno finanziario delle aziende.

Cavallo: “Garantire il ritiro delle olive”

Il presidente di Coldiretti Puglia Alfonso Cavallo ha richiamato l’attenzione sulle esigenze immediate della filiera.

“Alla vigilia della raccolta dobbiamo garantire il ritiro delle olive, una remunerazione coerente con i costi e con la qualità e liquidità sufficiente alle imprese sane che lavorano prodotto italiano”, ha affermato.

Per Cavallo, il credito diventa particolarmente importante nella fase della campagna caratterizzata dal maggiore fabbisogno finanziario.

Piccioni: “Il credito da solo non basta”

Il direttore di Coldiretti Puglia Pietro Piccioni ha evidenziato però che il sostegno finanziario deve essere accompagnato da interventi sul mercato.

“Il credito diventa decisivo proprio quando la filiera entra nella fase di maggiore fabbisogno finanziario”, ha dichiarato, aggiungendo che “da solo non basta”.

Secondo Piccioni, è necessario intervenire anche sulla distribuzione del valore e proseguire il confronto avviato con la Gdo.

 

Redazione

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