Si apre una nuova fase nella vertenza Sicor Tapi, la divisione italiana dedicata ai principi attivi del gruppo farmaceutico Teva. Ieri, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) si รจ svolto un nuovo incontro per fare il punto sulla procedura di licenziamento collettivo che interessa tre stabilimenti italiani e sul percorso legato alla prevista chiusura del sito di Villanterio, in provincia di Pavia.
Per gli impianti di Rho, Caronno e Santhiร , il procedimento avviato dallโazienda dovrebbe concludersi attraverso il ricorso alle uscite volontarie, una modalitร che consentirร di gestire la riduzione degli organici nell’ambito della procedura attualmente in corso.
Diversa la situazione per lo stabilimento pavese: durante il confronto รจ stata accolta la richiesta del MIMIT di valutare una soluzione industriale alternativa alla chiusura, attraverso il possibile ingresso di un nuovo soggetto.
Sul fronte della ricerca di un potenziale acquirente, Sicor Tapi ha comunicato di aver individuato e contattato 31 soggetti. Quattro di questi hanno successivamente sottoscritto accordi di riservatezza, mentre uno ha presentato una proposta non vincolante.
Le trattative proseguiranno con ulteriori approfondimenti, necessari a valutare la concretezza delle manifestazioni di interesse e le relative prospettive sotto il profilo industriale e occupazionale.
Il confronto istituzionale resta quindi concentrato sulla possibilitร di costruire un percorso che garantisca una prospettiva futura allo stabilimento di Villanterio e, al contempo, consenta di tutelare i livelli occupazionali.
Il prossimo appuntamento tra le parti รจ giร stato fissato: il tavolo tornerร a riunirsi al Mimit il 5 novembre.
Foto: MIMIT
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