Taranto ospita Offshore Wind Revolution: focus sull’eolico offshore italiano

Dal 7 al 9 ottobre la terza edizione dell’evento dedicato all’eolico in mare. Al centro il ruolo dei porti, della filiera industriale e della transizione energetica

Taranto si prepara ad accogliere la terza edizione di Offshore Wind Revolution (OWR), evento dedicato allo sviluppo dell’eolico offshore e al ruolo strategico dei porti nella nuova filiera energetica. La manifestazione si svolgerà dal 7 al 9 ottobre 2026 ed è organizzata da Magellan Circle, insieme all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto e alla Regione Puglia, con il patrocinio del Comune di Taranto.

La città pugliese è stata individuata dal Governo come hub strategico per lo sviluppo dell’eolico offshore in Italia e ospiterà un confronto tra istituzioni, imprese e operatori internazionali del settore.

Tre giorni di confronto sulla nuova filiera energetica

La giornata del 7 ottobre, dedicata a OWR Experience, e la mattina dell’8 ottobre saranno riservate a sponsor e addetti ai lavori.

Tra i partecipanti anche 13 aziende pugliesi selezionate attraverso un bando della Regione Puglia, con l’obiettivo di favorire incontri e collaborazioni con imprese e realtà internazionali attive nel comparto.

Le sessioni aperte al pubblico proporranno approfondimenti sullo sviluppo dell’eolico offshore in Europa e nel Mediterraneo, con la presenza di esperti e rappresentanti istituzionali.

Oltre 95 progetti in Italia

Il settore dell’eolico offshore è in una fase di crescita in Italia. Sono oltre 95 i progetti che hanno presentato richieste di connessione alla rete Terna, per una capacità complessiva di circa 64 GW.

Di questi, 31 riguardano la Puglia, per oltre 23 GW di potenza richiesta.

Secondo lo studio citato dagli organizzatori, ogni euro investito nell’eolico galleggiante potrebbe generare ulteriori ricadute economiche sul sistema produttivo nazionale.

Tra i vantaggi indicati per questa tecnologia figurano una maggiore produttività energetica grazie alla collocazione in mare aperto, un minore impatto visivo e acustico e possibili benefici per la biodiversità marina.

Di Sciascio: “Una leva di politica industriale”

L’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio ha sottolineato il potenziale dell’eolico offshore per il territorio pugliese.

“L’eolico offshore può diventare per la Puglia una vera leva di politica industriale, capace di trasformare la transizione energetica in crescita, innovazione e occupazione”, ha dichiarato.

Secondo Di Sciascio, la nuova filiera può coinvolgere diversi comparti: manifattura, logistica, cantieristica, servizi tecnologici e manutenzione.

La Regione ha inoltre indicato l’offshore tra le direttrici strategiche dell’Agenda per Taranto, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo della città come hub nazionale per l’eolico offshore galleggiante.

Il ruolo dei porti di Taranto e Brindisi

Nel progetto di sviluppo della filiera assumono un ruolo centrale anche le infrastrutture portuali.

Secondo la Regione, i porti di Taranto e Brindisi possono diventare punti di riferimento per la nuova industria, mettendo a disposizione banchine, spazi logistici, aree di stoccaggio e competenze.

Di Sciascio ha richiamato anche il progetto BLUE-TECH, iniziativa Interreg Grecia-Italia dedicata alla modernizzazione della logistica portuale e alla pianificazione energetica attraverso strumenti digitali, sensori, sistemi IoT e simulazione dei flussi.

Taranto al centro del confronto internazionale

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Giovanni Gugliotti, ha evidenziato il valore dell’evento per il territorio.

“Offshore Wind Revolution conferma il ruolo strategico che il nostro porto può svolgere nella transizione energetica del Paese”, ha dichiarato.

Secondo Gugliotti, la manifestazione rappresenta un’occasione per approfondire il contributo che il settore può offrire al porto, alla città di Taranto e allo sviluppo economico nazionale.

Delegazioni da Francia e Olanda

L’edizione 2026 ospiterà anche due missioni internazionali provenienti da Francia e Olanda.

La Région Occitanie porterà l’esperienza francese nello sviluppo dell’eolico offshore nel Mediterraneo, mentre l’Ambasciata d’Olanda presenterà il modello di uno dei Paesi europei più avanzati nel settore.

L’obiettivo è favorire lo scambio di conoscenze e costruire nuove prospettive per la crescita dell’eolico offshore italiano.

 

Redazione

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