La filiera del latte di bufala si dota di un nuovo strumento per tracciabilità e controllo. Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), Francesco Lollobrigida, ha firmato il decreto attuativo previsto dalla legge n. 75 del 2026 che istituisce il Registro unico delle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati.
Il provvedimento introduce un sistema destinato a raccogliere e collegare le informazioni relative alla movimentazione dei prodotti lungo le diverse fasi della filiera. L’obiettivo è rendere più agevole la ricostruzione dei flussi, aumentare la trasparenza e mettere a disposizione delle autorità strumenti più efficaci per le attività di controllo.
“Con questo decreto rafforziamo gli strumenti a disposizione della filiera bufalina con un sistema unico di tracciabilità e controllo. Da ora in poi sarà possibile seguire i flussi del latte, conoscere i quantitativi prodotti e movimentati e rendere più efficaci i controlli. Uno strumento che tutela gli allevatori, valorizza chi lavora correttamente e garantisce maggiore trasparenza a tutta la filiera”, ha dichiarato il Ministro Lollobrigida.
Il Registro entra nel sistema informativo agricolo
Il nuovo Registro sarà integrato nel Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN). Al suo interno confluiranno i dati relativi alle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati, che saranno messi in relazione per consentire di seguire il prodotto durante le varie fasi della filiera.
Il sistema sarà inoltre interoperabile con la Banca dati nazionale dell’anagrafe zootecnica. Sarà così possibile incrociare le informazioni sulla consistenza degli allevamenti con i dati relativi alla produzione dichiarata.
Questa modalità consentirà di rafforzare gli strumenti di controllo e di verificare con maggiore precisione la coerenza tra dimensione degli allevamenti e quantitativi produttivi dichiarati.
Tracciabilità anche per i prodotti dall’estero
Il Registro prevede specifici obblighi anche per gli operatori che utilizzano latte o derivati provenienti dall’estero, flussi che dovranno essere dichiarati nel sistema, rendendo più trasparenti le quantità destinate alle successive attività di trasformazione.
Particolare attenzione è riservata inoltre alla Mozzarella di Bufala Campana DOP, il Registro, infatti, manterrà separati i flussi di latte destinati alla produzione della DOP da quelli utilizzati per altre produzioni.
La distinzione è finalizzata a garantire che la Mozzarella di Bufala Campana DOP venga realizzata esclusivamente con latte conforme ai requisiti stabiliti dal disciplinare.
“Vogliamo una filiera nella quale sia possibile sapere da dove arriva il latte, quanto se ne produce e dove viene trasformato. È una condizione essenziale per difendere il valore delle produzioni italiane e la qualità delle nostre eccellenze, a partire dalla Mozzarella di Bufala Campana DOP”, conclude Lollobrigida.
Fonte: MASAF
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