Il comparto nautico italiano si conferma un settore strategico per lโeconomia nazionale, con una filiera che nel 2025 ha raggiunto risultati rilevanti in termini di produzione, occupazione e valore generato. ร quanto emerge dal volume โIl Diporto Nautico in Italia โ Anno 2025โ, che sarร presentato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) nellโambito della 66ยช edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova.
La presentazione della pubblicazione, realizzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) in collaborazione con Confindustria Nautica, รจ in programma per oggi, giovedรฌ 1 ottobre alle ore 16.00, presso la Casa della Vela.
Un rapporto dedicato allโevoluzione della nautica
Il volume รจ curato dallโUfficio di Statistica del MIT ed รจ inserito dal 1999 nel Programma Statistico Nazionale. La pubblicazione riunisce ogni anno i principali indicatori relativi al diporto nautico e alle attivitร di competenza del Ministero.
Nel rapporto trovano spazio anche i dati riguardanti le attivitร del Corpo delle Capitanerie di Porto โ Guardia Costiera, con il quale il MIT collabora sui temi della sicurezza della navigazione, dei servizi e dello sviluppo del comparto nautico.
Produzione e valore economico in crescita
I numeri relativi al 2025 delineano un comparto di dimensioni significative. La produzione della cantieristica nautica italiana ha raggiunto 5,5 miliardi di euro, mentre lโimpatto economico complessivo del settore รจ arrivato a 8,6 miliardi di euro.
La filiera coinvolge inoltre circa 170 mila lavoratori e contribuisce alla generazione di oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto, confermando il peso della nautica allโinterno del sistema economico nazionale.
Record per i posti barca
Anche i dati relativi alla consistenza della flotta e delle infrastrutture dedicate al diporto evidenziano una crescita del settore.
Al 31 dicembre 2025 risultano infatti registrate piรน di 71 mila unitร da diporto, mentre i posti barca hanno raggiunto quota 165.858, il valore piรน elevato indicato nel rapporto.
Nel corso dell’anno sono state inoltre gestite oltre 65 mila pratiche relative alle patenti nautiche, a testimonianza dell’ampiezza delle attivitร amministrative legate alla navigazione da diporto.
Digitalizzazione e nuove opportunitร per i giovani
Tra gli elementi evidenziati nell’edizione 2025 figurano anche il rafforzamento dei servizi digitali attraverso STED e ATCN e l’introduzione della patente nautica D1.
Quest’ultima permette, a partire dai 16 anni e nel rispetto di specifici limiti, di condurre determinate unitร da diporto. La misura punta anche a favorire un maggiore avvicinamento delle nuove generazioni al mare e alla cultura nautica.
La sicurezza raccontata attraverso la tecnologia
Il tema della formazione trova spazio anche attraverso la presentazione dei visori nautici della Guardia Costiera, pensati per combinare esperienza interattiva e apprendimento.
I visitatori, in particolare i piรน giovani, possono confrontarsi con simulazioni di situazioni legate alla navigazione, tra cui le operazioni per il recupero di una persona in mare. L’obiettivo รจ accrescere la consapevolezza dei rischi connessi alla navigazione e sottolineare il ruolo della sicurezza.
Il MIT รจ presente al Salone Nautico negli spazi della Guardia Costiera, nell’ambito di una collaborazione che coinvolge quotidianamente le due realtร sui temi della sicurezza in mare e dello sviluppo della nautica italiana e della Blue Economy.
“Il Diporto Nautico in Italia Anno 2025” dal sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Foto: MIT
Seguici su
Aggiungi corrieredelleconomia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.