Tajani alla Conferenza ANCE “Città nel futuro 2030-2050”

Alla Conferenza dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili il Ministro degli Affari Esteri ha rilanciato il ruolo delle imprese italiane tra Piano Casa, materie prime e mercati esteri. Ribadito il concetto che il sostegno all’edilizia parte della strategia di diplomazia della crescita.

Il sostegno al settore delle costruzioni e la valorizzazione delle competenze italiane all’estero entrano nella strategia di diplomazia della crescita delineata dal Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.

Il Titolare della Farnesina è intervenuto al Museo MAXXI di Roma in occasione della giornata conclusiva della conferenza “Città nel futuro 2030-2050”, promossa dall’ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili, dedicando particolare attenzione ai temi dell’abitare, della competitività delle imprese e dell’internazionalizzazione della filiera italiana delle costruzioni.

Piano Casa e nuove abitazioni

Nel corso del suo intervento, Tajani ha richiamato la necessità di affrontare il tema dell’abitare, citando il Piano Casa che prevede il riutilizzo di 60.000 alloggi di edilizia popolare e la realizzazione di 100.000 nuovi alloggi destinati alla cosiddetta “fascia grigia”.

Il tema abitativo si inserisce così nel più ampio dibattito sul futuro delle città e sulle trasformazioni che interesseranno i centri urbani nei prossimi decenni.

Materie prime e competitività

Un altro punto evidenziato dal ministro riguarda il costo delle materie prime, considerato un elemento rilevante per la competitività del comparto delle costruzioni.

Tajani ha richiamato gli accordi internazionali promossi dall’Italia per rafforzare l’accesso alle risorse strategiche. Tra questi figura il memorandum sui minerali critici sottoscritto a New York con il Segretario di Stato americano Marco Rubio.

Il ministro ha inoltre ricordato l’accordo analogo raggiunto con l’Argentina e il prossimo accordo sulle materie prime critiche previsto con la Repubblica Democratica del Congo.

Nel suo intervento è stato affrontato anche il tema delle opportunità per le imprese italiane legate all’apertura in corso in Venezuela, con particolare riferimento al settore delle costruzioni.

ANCE sempre più coinvolta nell’internazionalizzazione

I numeri citati durante l’incontro evidenziano il peso internazionale delle imprese associate ad ANCE: il 55,5% del loro fatturato viene prodotto all’estero, per un valore superiore a 116 miliardi di euro di commesse internazionali in corso.

In questo contesto, su impulso del ministro Tajani, ANCE viene coinvolta nelle missioni imprenditoriali, nei Business Forum e nelle iniziative finalizzate alla promozione delle competenze italiane nei comparti urbano e infrastrutturale.

Il coinvolgimento si sviluppa anche nell’ambito del Tavolo per la Rigenerazione Urbana, istituito dal Ministero degli Esteri.

L’obiettivo è rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati internazionali e favorire la conoscenza delle competenze sviluppate dalla filiera nazionale.

“Urbana”, il progetto per la rigenerazione urbana italiana

In questa strategia si inserisce anche “Urbana – The Italian Hub for Resilient Cities”, iniziativa alla quale il Ministero degli Esteri sta lavorando insieme ad Agenzia ICE, ANCE, OICE e altri partner.

Il progetto è previsto a Venezia, in occasione della Biennale di Architettura 2027, e punta a promuovere a livello internazionale la filiera italiana della rigenerazione urbana.

Il programma coinvolgerà diversi ambiti professionali e produttivi, dall’architettura all’ingegneria, dalle costruzioni al design, attraverso mostre e occasioni di confronto con operatori e stakeholder italiani e stranieri.

L’iniziativa mira quindi a presentare in un unico percorso le diverse competenze che compongono il sistema italiano della trasformazione urbana, rafforzandone la proiezione internazionale.

Foto: MAECI
Redazione

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