ABI, ANIA, Assogestioni, Assoreti e AIPB hanno presentato al Ministero dellโEconomia e delle Finanze una proposta congiunta per lโintroduzione in Italia di una disciplina nazionale dei conti di risparmio e di investimento (Savings and Investments Accounts โ SIA), in linea con gli indirizzi della Commissione europea nellโambito della strategia per lโUnione del risparmio e degli investimenti (Savings and Investments Union โ SIU).
La proposta elaborata e condivisa dalle cinque Associazioni esprime lโorientamento comune dei settori bancario, assicurativo, del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e del private banking a contribuire concretamente agli obiettivi europei di mobilitazione del risparmio privato, rafforzamento dei mercati dei capitali e sostegno alla crescita e competitivitร dellโeconomia reale dellโUnione.
I conti di risparmio e di investimento sono destinati alle persone fisiche, fiscalmente residenti in Italia. Lโiniziativa intende favorire lโallocazione di una quota maggiore del risparmio delle famiglie verso investimenti produttivi di medio-lungo periodo, ampliando le opportunitร di finanziamento delle imprese italiane ed europee e, al tempo stesso, offrendo ai risparmiatori strumenti per valorizzare il proprio patrimonio finanziario. Il modello proposto prevede conti di risparmio e investimento con una spiccata vocazione europea, in aggiunta ai PIR presenti nellโordinamento italiano.
Le Associazioni propongono infatti un vincolo di almeno il 70% in strumenti di emittenti degli Stati membri dellโUnione europea o dello Spazio economico europeo, eventualmente accompagnato da specifici criteri volti a favorire la diversificazione geografica degli investimenti entro questo perimetro. I SIA dovrebbero inoltre presentarsi come contenitori che possono assumere la forma di conti titoli, rubrica fondi, gestioni patrimoniali, prodotti assicurativi di investimento, fiscalmente incentivati, a condizione che siano detenuti per almeno cinque anni, con un ampio perimetro di attivitร finanziarie ammissibili e una forte impronta azionaria, data dalla destinazione di almeno il 50% del portafoglio a investimenti in equity.
La proposta contempla anche un limite di concentrazione del 10% per singolo emittente, applicabile agli investimenti azionari e obbligazionari, con esclusione dei titoli governativi. Sono previste due configurazioni, โSIA baseโ e โSIA alternativoโ, con lโobiettivo di favorire anche le societร di dimensioni minori o non quotate. Con questa iniziativa congiunta, le cinque Associazioni confermano la piena disponibilitร a collaborare con il Ministero dellโEconomia e delle Finanze e con le istituzioni competenti per contribuire alla definizione di un quadro nazionale coerente con la Raccomandazione europea, capace di ampliare la partecipazione delle famiglie ai mercati dei capitali e di rafforzare il collegamento tra risparmio privato e sviluppo dellโeconomia reale.
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