Abruzzo, export da record: saldo commerciale positivo per 3,3 miliardi

Nel primo semestre 2026 la regione registra il miglior saldo tra esportazioni e importazioni dal 2020. Farmaceutica in testa, bene Lโ€™Aquila e Chieti. Gli Stati Uniti generano un avanzo superiore ai 2,1 miliardi, mentre resta fortemente negativo il rapporto con la Cina

Presentazione rapporto commercio Abruzzo

Lโ€™Abruzzo mette a segno il miglior saldo commerciale con lโ€™estero dal 2020, almeno considerando i dati relativi al primo semestre dellโ€™anno. La differenza tra esportazioni e importazioni raggiunge infatti 3 miliardi e 343 milioni di euro, sostenuta in particolare dalle performance di alcuni comparti produttivi e dallโ€™andamento delle province dellโ€™Aquila e di Chieti.

A delineare il quadro รจ il โ€œRapporto sul commercio estero dellโ€™Abruzzoโ€, presentato a Pescara e realizzato nellโ€™ambito della collaborazione avviata tra CNA Abruzzo e il Dipartimento di Studi Socio-Economici, Gestionali e Statistici (DiSEGS) dellโ€™Universitร  dโ€™Annunzio di Chieti-Pescara.

Lโ€™intesa punta ad avvicinare ricerca e sistema produttivo regionale, mettendo informazioni e strumenti di analisi a disposizione soprattutto delle micro, piccole e medie imprese abruzzesi.

Export Abruzzo 2026, saldo commerciale a 3,343 miliardi

Il dato piรน significativo riguarda il risultato complessivo dei primi sei mesi del 2026. Lโ€™avanzo commerciale dellโ€™Abruzzo arriva a 3,343 miliardi di euro, il livello piรน elevato registrato nello stesso periodo dal 2020.

Il confronto con il 2025 evidenzia la portata dellโ€™incremento. Nel primo semestre dello scorso anno il saldo positivo si era fermato a 2 miliardi e 451 milioni di euro, che rappresentava il secondo miglior risultato del periodo analizzato.

Il valore raggiunto nel 2026 risulta inoltre vicino al doppio rispetto a quello registrato in annualitร  come il 2020 e il 2022.

Dietro lโ€™accelerazione si trovano tuttavia andamenti molto differenti tra settori produttivi, province e mercati internazionali.

Farmaceutica prima per saldo commerciale in Abruzzo

A trainare la bilancia commerciale regionale รจ soprattutto il settore farmaceutico, fortemente legato al sistema produttivo della provincia dellโ€™Aquila.

Il comparto raggiunge un saldo positivo di 1 miliardo e 933 milioni di euro, distanziando tutti gli altri settori.

Al secondo posto si collocano i mezzi di trasporto, particolarmente rilevanti per lโ€™economia della provincia di Chieti, con un avanzo di 854 milioni. Seguono alimentari e bevande con 241 milioni.

Macchinari e settore della gomma e plastica registrano entrambi 188 milioni di euro di saldo positivo, mentre le altre attivitร  manifatturiere arrivano a 117 milioni. Piรน contenuti, ma comunque positivi, i risultati di tessile e abbigliamento con 57 milioni, apparecchi elettrici con 45 milioni e metalli con 34 milioni.

Chimica ed elettronica con saldo negativo

Non tutti i comparti mostrano perรฒ un rapporto favorevole tra esportazioni e importazioni.

La chimica registra un saldo negativo di 106 milioni di euro, mentre legno e carta si attestano a -100 milioni. Agricoltura e pesca segnano un disavanzo di 88 milioni e lโ€™elettronica chiude a -42 milioni.

Il quadro evidenzia quindi una forte differenziazione interna al sistema produttivo abruzzese. Alla crescita particolarmente marcata della farmaceutica si affiancano comparti nei quali il valore delle importazioni continua a superare quello delle esportazioni.

Rispetto allโ€™anno precedente vengono inoltre segnalati andamenti piรน problematici per mezzi di trasporto ed elettronica.

Lโ€™Aquila e Chieti guidano le province abruzzesi

La forza della farmaceutica produce effetti evidenti anche nella distribuzione territoriale dei risultati.

La provincia dellโ€™Aquila registra un saldo commerciale positivo di 1 miliardo e 771 milioni di euro, migliorando di 426 milioni rispetto al 2025.

Subito dietro si trova Chieti con 1 miliardo e 617 milioni, in aumento di 431 milioni nellโ€™arco di un anno. Teramo raggiunge invece un avanzo di 348 milioni, con una crescita di 45 milioni sul 2025.

Il quadro cambia completamente per Pescara, unica provincia abruzzese con un dato negativo. Il Pescarese presenta un disavanzo commerciale di 393 milioni di euro, peggiorando di altri 9 milioni rispetto allโ€™anno precedente.

Stati Uniti primo mercato per lโ€™avanzo commerciale

Il rapporto analizza anche la geografia degli scambi commerciali, facendo emergere profonde differenze tra le principali aree di destinazione e provenienza delle merci.

Il saldo piรน consistente riguarda gli Stati Uniti, con un avanzo per lโ€™Abruzzo pari a 2 miliardi e 146 milioni di euro.

Positivo anche il rapporto con lโ€™Unione europea, che produce un saldo di 1 miliardo e 657 milioni, con Francia e Germania in posizione di particolare rilievo negli scambi.

La Gran Bretagna contribuisce con un saldo favorevole di 310 milioni di euro.

Di segno completamente opposto รจ invece il rapporto commerciale con la Cina: il saldo dellโ€™Abruzzo รจ negativo per 973 milioni di euro, mostrando quindi un peso delle importazioni nettamente superiore a quello delle esportazioni.

CNA e Universitร  dโ€™Annunzio insieme per le piccole imprese

Il rapporto costituisce il primo risultato concreto della collaborazione fra CNA Abruzzo e Universitร  dโ€™Annunzio.

Alla presentazione a Pescara hanno partecipato il direttore regionale della CNA, Silvio Calice, il direttore del DiSEGS Davide Quaglione e i docenti Antonio Gattone, Dario Dโ€™Ingiullo e Iacopo Odoardi.

Secondo Calice, lโ€™Osservatorio dovrร  contribuire a modernizzare il sistema della rappresentanza e a rendere piรน mirate le proposte rivolte alle istituzioni. I dati mostrano una buona condizione complessiva del commercio estero abruzzese, ma anche elementi che potrebbero trasformarsi nel tempo in criticitร , soprattutto per le imprese di dimensioni piรน ridotte.

Quaglione ha invece evidenziato il valore del rapporto fra universitร  e territorio, con particolare attenzione alle piccole imprese e alle realtร  delle aree interne.

Lโ€™obiettivo della collaborazione รจ dunque andare oltre la semplice produzione statistica: trasformare i dati sul commercio internazionale in conoscenze utilizzabili dalle aziende, rafforzandone capacitร  di analisi e competitivitร .

Il primo rapporto restituisce intanto un Abruzzo con un avanzo commerciale mai cosรฌ elevato dal 2020 nel primo semestre dellโ€™anno, ma caratterizzato da forti differenze fra territori, settori produttivi e mercati internazionali.

Redazione

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