La Regione Abruzzo conferma il proprio impegno nel promuovere la ricerca scientifica avanzata e rafforzare l’eccellenza biomedica territoriale. In questa direzione, ha annunciato un sostegno finanziario significativo per la biobanca di ricerca UdA-BIOBANK, istituita presso il Centro di Studi e Tecnologie Avanzate (CAST) dellโUniversitร โG. dโAnnunzioโ di Chieti-Pescara, diretta dalla Professoressa Assunta Pandolfi.
Questa iniziativa testimonia la forte determinazione della Regione nel potenziare strumenti innovativi per lo studio e la cura di patologie croniche, degenerative e complesse, come il cancro, il diabete e la malattia di Alzheimer, contribuendo a far emergere lโAbruzzo come centro di riferimento per la ricerca medica di precisione nel Centro-Sud Italia.
Un progetto strategico per la medicina personalizzata
Come ha evidenziato lโassessore regionale Daniele Santangelo, la biobanca rappresenta un tassello fondamentale nello sviluppo della medicina personalizzata e di precisione, consentendo la raccolta, la conservazione e la condivisione di campioni biologici umani, integrati con preziosi dati clinici associati.
In particolare, la biobanca UdA-BIOBANK adotta procedure altamente standardizzate, garantendo elevata qualitร e sostenibilitร ambientale delle proprie attivitร , e facilitando al tempo stesso il lavoro di scienziati, clinici e ricercatori impegnati a livello locale, nazionale e internazionale.
La struttura svolge quindi un ruolo cruciale nell’ottimizzare gli studi biomedici e garantire progressi significativi nelle conoscenze sui meccanismi patologici di malattie croniche diffuse, nonchรฉ nello sviluppo di nuove terapie mirate.
Sostegno unanime e finanziamento regionale
LโAssessore Santangelo ha espresso soddisfazione per il voto unanime espresso dal Consiglio regionale, ringraziando tutti i consiglieri per aver riconosciuto il valore strategico e scientifico di questa iniziativa.
La Regione Abruzzo ha destinato un contributo concreto per garantire alla biobanca la stabilitร necessaria a sviluppare progetti di ricerca di elevato profilo. Nel dettaglio, sono stati stanziati 45.000 euro allโanno, per un totale di 135.000 euro nel triennio 2025-2027.
Questo finanziamento regionale consentirร alla biobanca UdA-BIOBANK di consolidarsi ulteriormente, accrescendo la capacitร operativa e scientifica della struttura e rafforzando lโintera rete della ricerca biomedica abruzzese.
Un’opportunitร per il territorio e la comunitร scientifica
Le biobanche sono realtร essenziali per lo sviluppo della ricerca biomedica. Questi centri no-profit, infatti, conservano materiale biologico umano insieme a informazioni cliniche rilevanti, contribuendo in maniera decisiva allโinnovazione scientifica, allo studio approfondito delle malattie e al miglioramento complessivo delle cure sanitarie.
La presenza della biobanca presso il CAST dellโUniversitร โG. dโAnnunzioโ offre allโAbruzzo un’opportunitร strategica unica, rappresentando una risorsa innovativa a disposizione non solo del mondo accademico, ma anche delle istituzioni sanitarie e del sistema produttivo regionale, favorendo la collaborazione tra settore pubblico e privato nella ricerca scientifica.
Lโimpegno regionale per il progresso biomedico
In questo quadro, lโassessore Santangelo ha ribadito il proprio impegno personale e istituzionale nel promuovere politiche di sostegno e potenziamento della ricerca scientifica, in particolare nel campo della biomedicina e delle malattie croniche e degenerative, con lโobiettivo di migliorare la salute pubblica e sostenere concretamente il progresso scientifico regionale.
Grazie al finanziamento garantito dalla Regione Abruzzo, la biobanca universitaria UdA-BIOBANK potrร continuare ad essere una struttura di eccellenza riconosciuta, non solo a livello nazionale, ma anche europeo, rafforzando ulteriormente la reputazione scientifica della Regione.
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