Dop italiane: il Ministro Lollobrigida scrive all’UE per rafforzare le tutele

Il Ministro dell'Agricoltura chiede al commissario europeo Hansen interventi concreti contro il rischio di trasformare le indicazioni geografiche protette in denominazioni generiche nei mercati esteri.

La tutela delle denominazioni di origine protetta italiane torna al centro del confronto tra il Governo e le istituzioni europee. Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranitร  alimentare e delle Foreste (MASAF), Francesco Lollobrigida, ha inviato una lettera al Commissario Europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, per sollecitare misure a difesa delle indicazioni geografiche italiane nei mercati internazionali.

L’iniziativa punta a contrastare i tentativi di rendere generiche le denominazioni attualmente protette, una prospettiva che potrebbe consentire la produzione e la commercializzazione all’estero di prodotti identificati con nomi legati alle eccellenze agroalimentari italiane, senza le tutele previste dal sistema delle indicazioni geografiche.

Indicazioni geografiche, la richiesta italiana alla Commissione UE

Attraverso la comunicazione indirizzata a Hansen, Lollobrigida ha chiesto all’Unione Europea di adottare interventi concreti per preservare il riconoscimento e la protezione delle indicazioni geografiche (IIGG).

Secondo il ministro, l’eventuale trasformazione delle denominazioni tutelate in termini di uso comune potrebbe provocare conseguenze economiche negative per le imprese italiane del settore, favorendo la produzione e la vendita di prodotti con le medesime denominazioni al di fuori dei sistemi di protezione.

“La promozione e la tutela delle Dop italiane รจ sempre stata una prioritร  del governo Meloni. Per ribadirlo ancora una volta, ho scritto una lettera al Commissario UE all’Agricoltura, Christophe Hansen, al quale ho chiesto di mettere in pratica una serie di misure concrete per contrastare i tentativi di trasformare le nostre indicazioni geografiche (IIGG) in denominazioni generiche, allo scopo di consentirne la libera produzione e commercializzazione all’estero, con grave danno per le nostre aziende di settore.”, ha dichiarato Lollobrigida.

La posizione del Governo รจ orientata a mantenere elevato il livello di salvaguardia delle produzioni riconosciute, evitando che le denominazioni protette perdano il proprio valore distintivo sui mercati esteri.

La difesa delle Dop italiane al Consiglio Agrifish

La questione sarร  affrontata anche a livello politico europeo. Su iniziativa dell’Italia, infatti, il Piano d’Azione dell’Unione Europea per le indicazioni geografiche sarร  inserito tra gli argomenti di confronto del prossimo Consiglio Agrifish a Bruxelles:

“Il Piano d’Azione UE per le IIGG” e l’attacco contro le nostre denominazioni protette nei mercati dei Paesi terzi saranno al centro di un dibattito tra i ministri dell’Agricoltura in occasione del prossimo Consiglio Agrifish a Bruxelles”, ha sottolineato il Ministro del MASAF.

Nel corso della riunione, i ministri dell’Agricoltura degli Stati membri discuteranno anche delle criticitร  legate alla protezione delle denominazioni europee nei Paesi terzi, con particolare attenzione ai tentativi di indebolirne il riconoscimento giuridico e commerciale.

L’obiettivo dell’iniziativa italiana รจ promuovere una risposta condivisa a livello comunitario, rafforzando gli strumenti disponibili per contrastare l’utilizzo non tutelato delle indicazioni geografiche al di fuori dell’Unione Europea.

Lollobrigida: prioritaria la protezione delle produzioni italiane

Nel comunicare l’iniziativa, il ministro ha ribadito che la salvaguardia delle Dop rappresenta una prioritร  dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.

La richiesta avanzata alla Commissione Europea si inserisce in questa linea d’azione, con l’intento di difendere gli interessi delle aziende agroalimentari italiane e preservare il valore economico delle denominazioni riconosciute.

Il prossimo confronto al Consiglio Agrifish rappresenterร  quindi un passaggio istituzionale per discutere nuove misure europee a tutela delle indicazioni geografiche, soprattutto nei rapporti commerciali con i mercati esterni all’Unione.

Foto: MASAF
Redazione

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