Il Friuli Venezia Giulia sarà tra i grandi protagonisti della prossima edizione del Giro d’Italia, con quattro appuntamenti distribuiti tra l’avvio e le fasi decisive della Corsa rosa.
La presentazione ufficiale dei percorsi della 110ª edizione del Giro d’Italia e della 38ª edizione del Giro d’Italia Women si è svolta a Roma, all’Auditorium Parco della musica “Ennio Morricone”. Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha partecipato in videocollegamento da Pordenone.
Trieste ospita la Grande Partenza
Il momento più atteso sarà la Grande Partenza da Trieste, che porterà la corsa anche oltre il confine italiano con un passaggio in Slovenia.
Per Fedriga si tratta di una vetrina internazionale di grande valore, capace di unire sport, promozione territoriale e identità regionale.
Trieste sarà infatti protagonista con piazza Unità d’Italia, uno dei luoghi simbolo della città, prima che la corsa attraversi il confine sloveno.
Secondo il governatore, il percorso rappresenta anche l’occasione per valorizzare la particolare posizione geografica del Friuli Venezia Giulia, territorio di confine che ha sviluppato nel tempo rapporti e collaborazioni con la Slovenia.
Quattro tappe in regione
Il coinvolgimento del Friuli Venezia Giulia non si limiterà alla partenza.
La terza tappa scatterà da Cervignano del Friuli, mentre nella fase conclusiva della corsa la terzultima frazione arriverà a Sacile.
La penultima tappa partirà invece da Pordenone e avrà il proprio traguardo sul Monte Zoncolan, una delle salite più conosciute e impegnative del ciclismo italiano.
Saranno quindi quattro le tappe che attraverseranno il territorio regionale, offrendo una lunga esposizione televisiva e mediatica alle diverse aree del Friuli Venezia Giulia.
Sport e promozione turistica
Per l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini, la presenza del Giro si inserisce nella strategia di promozione turistica attraverso i grandi eventi.
La combinazione tra partenza da Trieste e arrivo sullo Zoncolan garantirà particolare visibilità al territorio e potrà produrre ricadute concrete in termini di visitatori e pernottamenti.
L’obiettivo non è quindi limitato alla comunicazione dell’immagine regionale, ma riguarda anche le opportunità economiche per strutture ricettive, attività commerciali e operatori turistici.
Pordenone guarda al 2027
Tra le città coinvolte ci sarà anche Pordenone, che nel 2027 vivrà un anno particolarmente significativo grazie al titolo di Capitale italiana della Cultura.
La presenza della Corsa rosa rappresenterà quindi un ulteriore appuntamento di rilievo all’interno di un calendario destinato a portare attenzione nazionale e internazionale sulla città.
Fedriga ha ricordato che proprio a Pordenone sono state presentate le prime iniziative in vista dell’importante appuntamento culturale del 2027.
Il valore sociale dello sport
Il vicegovernatore con delega allo Sport Mario Anzil ha evidenziato un altro aspetto legato alla presenza del Giro in regione: il valore dello sport come strumento per costruire comunità.
Dietro un grande evento ciclistico, ha sottolineato, ci sono società sportive, associazioni, volontari, famiglie e giovani che contribuiscono a mantenere vivo un patrimonio di partecipazione.
Il passaggio della Corsa rosa sulle strade regionali può quindi offrire visibilità anche a questa rete territoriale e trasmettere alle nuove generazioni il valore educativo dello sport.
Una vetrina internazionale
Fedriga ha sottolineato come il Giro riesca a raccontare contemporaneamente paesaggi, tradizioni, produzioni, architetture e identità locali.
Il Friuli Venezia Giulia potrà così utilizzare la manifestazione per mostrare al pubblico internazionale la varietà del proprio territorio, dalle città alle aree montane.
La Corsa rosa diventa quindi un appuntamento capace di collegare sport, turismo, cultura ed economia, rafforzando la promozione di una regione caratterizzata dalla sua posizione al centro dell’Europa.
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