MIMIT: Transizione 5.0, 198 milioni per le aziende escluse dagli incentivi

Firmato dal Ministro Urso il decreto che prevede contributi a fondo perduto per gli investimenti in energia rinnovabile. Le risorse saranno distribuite tra il 2026 e il 2028.

Il Piano Transizione 5.0 prevede nuove risorse per le imprese che, pur avendo completato positivamente le verifiche tecniche sui propri investimenti, non avevano potuto beneficiare degli incentivi a causa dell’esaurimento dei fondi disponibili.

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Adolfo Urso, ha sottoscritto sabato il decreto che regolamenta l’assegnazione di 197,7 milioni di euro destinati alle aziende rimaste escluse dalla precedente misura relativa al biennio 2024-2025.

Il provvedimento interessa le imprese che avevano ottenuto dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la comunicazione attestante la regolaritร  tecnica degli investimenti, senza tuttavia riuscire ad accedere alle agevolazioni previste dal programma.

Quali investimenti saranno finanziati

Le risorse stanziate serviranno a sostenere le spese effettuate dalle aziende per la produzione autonoma di energia elettrica da fonti rinnovabili, purchรฉ destinata all’autoconsumo.

Tra i costi ammissibili rientrano anche quelli relativi ai sistemi di accumulo energetico e alle certificazioni richieste dalla normativa di riferimento.

Il sostegno economico sarร  riconosciuto sotto forma di contributo a fondo perduto, con un importo calcolato in relazione alle spese considerate ammissibili. Il beneficio non potrร  comunque superare il valore dell’agevolazione che sarebbe spettata per gli stessi investimenti attraverso il Piano Transizione 5.0.

Come saranno distribuiti i 197,7 milioni di euro

La disponibilitร  finanziaria complessiva sarร  suddivisa in tre annualitร , secondo la programmazione stabilita dal decreto.

Anno Risorse stanziate
2026

57,7 milioni di euro

2027 80 milioni di euro
2028 60 milioni di euro
Totale 197,7 milioni di euro

L’erogazione avverrร  attraverso piรน quote annuali, tenendo conto dei fondi effettivamente disponibili per ciascun esercizio.

Sul piano fiscale, il contributo non sarร  incluso nel calcolo del reddito imponibile e non inciderร  sulla determinazione della base imponibile IRAP.

Il decreto stabilisce inoltre un meccanismo di ripartizione proporzionale: qualora le risorse stanziate non risultassero sufficienti a soddisfare integralmente le richieste ammissibili, gli importi riconosciuti alle imprese saranno ridimensionati in misura proporzionale.

Beneficiari e modalitร  di presentazione delle domande

L’individuazione delle aziende destinatarie del sostegno economico avverrร  attraverso un elenco ufficiale pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, predisposto utilizzando le informazioni comunicate dal GSE.

Le imprese inserite nell’elenco dovranno successivamente presentare un’apposita domanda di erogazione del contributo.

Per conoscere le procedure operative e le scadenze sarร  necessario attendere un ulteriore provvedimento direttoriale, che definirร  le modalitร  e i termini per l’invio delle richieste.

Il decreto introduce quindi un intervento finanziario rivolto alle aziende che avevano giร  ottenuto una valutazione tecnica positiva nell’ambito del Piano Transizione 5.0, ma che erano rimaste senza agevolazioni per mancanza di risorse. L’effettiva assegnazione dei contributi seguirร  la ripartizione pluriennale prevista e le successive disposizioni attuative.

Foto: MIMIT
Redazione

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