Raggiunto nella notte tra martedรฌ e mercoledรฌ, al Ministero delle imprese e del made in Italy, l’accordo tra Electrolux e i sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm per chiudere la vertenza aperta a maggio, dopo che la multinazionale aveva annunciato 1.700 esuberi e la chiusura dello stabilimento di Cerreto dโEsi in provincia di Ancona. Negli stabilimenti italiani di Electrolux lavorano circa 4mila lavoratori.
Si puntaย sulla volontarietร delle uscite, accompagnata da incentivi economici (fino aย 95mila euro) e da impegni industriali e di tutela legati ai principali stabilimenti italiani. Anche se in alcuni, in particolare quelli di Porcia e Susegna, saranno effettuate circa 300 uscite ciascuno. In tre anni saranno possibili 918 uscite volontarie, di cui 390 operai di produzione, 16 operai di laboratorio, 512 impiegati.
Per la cassa integrazione, รจ prevista una rotazione nellโutilizzo sia per gli operai sia per gli impiegati. Lโaccordo prevede inoltre una clausola secondo cui se le uscite dovessero superare gli esuberi concordati, pari a 918, lโazienda reintegrerร personale dando prioritร a chi in passato ha lavorato con contratti a tempo determinato o con somministrazione.
Non chiuderร il sito di Cerreto dโEsi (149 i lavoratori attualmente impiegati), dove la multinazionale si impegna a garantire la continuitร produttiva, con ricorso ad ammortizzatori sociali fino a quando non sarร individuato un investitore per la reindustrializzazione dello stabilimento.
Il ruolo dell’Italia
Nellโaccordo cโรจ anche unโattenzione particolare a mantenere sul territorio nazionale funzioni e attivitร considerate strategiche. Lโazienda si impegna infatti a mantenere in Italia โfunzioni amministrativeโ, di โricerca e sviluppoโ e una โquota rilevante di produzioneโ.
Nel periodo 2027-2029 Electrolux si impegna a investire 100 milioni di euro, destinati per il 75% allo sviluppo di prodotti e per il 25% alle innovazioni dei processi.
Soddisfatto il ministro Urso
Soddisfatto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso: “Abbiamo raggiunto l’obiettivo, un accordo che tutela i lavoratori e salvaguarda tutti gli stabilimenti di Electrolux in Italia, con oltre 100 milioni di euro di investimenti per garantire prospettive produttive di lungo periodoโ. Per Samuele Lodi, segretario generale Fiom-Cgil, e Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore elettrodomestico, โla lotta delle lavoratrici e dei Lavoratori di questi mesi ha determinato un importante risultato. Resta la necessitร di prevedere politiche industriali per il settore dell’elettrodomestico anche a livello nazionale ed europeo per garantire prospettive ad un settore che sta soffrendo molto in Italia e in Europaโ.
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