Vendere casa a Roma, Maurizio Umana: «Prima di pensare al prezzo bisogna capire perché si vende»

Dall’obiettivo della vendita alla verifica dei documenti, fino alla valutazione dell’immobile: Maurizio Umana indica i passaggi da considerare e spiega perché la qualità dell’agenzia può incidere sul risultato finale

Vendere un immobile non significa semplicemente stabilire un prezzo, pubblicare un annuncio e attendere un acquirente. La prima domanda, secondo Maurizio Umana, fondatore di Uemme24, dovrebbe essere un’altra: perché si sta vendendo? Una necessità di liquidità, il desiderio di acquistare una casa più grande o più piccola, un cambio di zona o la scelta di liberarsi di un secondo immobile producono infatti strategie e tempistiche molto differenti.

Da questa analisi dovrebbe partire il progetto di vendita, soprattutto quando l’operazione è collegata all’acquisto di un’altra abitazione e valore dell’immobile, disponibilità economica, eventuale mutuo e tempi devono essere valutati insieme. Il compito dell’agenzia, quindi, non è soltanto trovare chi compra, ma comprendere se l’intero percorso sia realmente sostenibile.

Prima del prezzo viene il progetto di vendita

Un passaggio decisivo riguarda la documentazione. Provenienza, situazione catastale e urbanistica dovrebbero essere verificate prima che la trattativa entri nel vivo, perché anche criticità apparentemente piccole possono trasformarsi in ritardi o problemi quando l’acquirente è già stato trovato.

«Per esperienza posso dire che nella grandissima parte degli immobili che arrivano sul mercato emerge quasi sempre qualche aspetto, piccolo o più rilevante, da chiarire o risolvere», spiega Umana. Per questo un segnale concreto nella scelta dell’agenzia è il modo in cui affronta questa fase: se chiede i documenti, li analizza e, quando individua una criticità, sa anche indicare come affrontarla, significa che sta lavorando sull’operazione e non soltanto sull’acquisizione del mandato.

Anche la valutazione merita attenzione. Una cifra particolarmente alta può essere seducente, così come una commissione molto bassa o la promessa di vendere “gratis”, ma nessuno di questi elementi, preso isolatamente, garantisce il miglior risultato. Una valutazione dovrebbe essere motivata attraverso dati, immobili concorrenti, compravendite concluse e domanda reale, mentre il costo dell’intermediazione va rapportato a ciò che l’agenzia mette concretamente in campo per valorizzare l’immobile e tutelare la vendita.

Quando invece la priorità è monetizzare rapidamente, può avere senso rivolgersi a una realtà che, oltre all’intermediazione, possa anche acquistare direttamente l’immobile. «È una soluzione che può essere utile quando il tempo è determinante, ma bisogna rivolgersi a soggetti seri e affidabili, che non approfittino dell’urgenza del proprietario per formulare proposte eccessivamente penalizzanti», sottolinea Umana.

Uemme24 offre entrambe le possibilità, valutando con il proprietario se sia più coerente procedere con l’acquisto diretto oppure costruire una vendita assistita sul mercato.

Scegliere l’agenzia: competenza prima delle promesse

In una città come Roma, dove gli operatori sono moltissimi, scegliere a chi affidare un immobile può essere più complesso di quanto sembri. Recensioni, referenze, reperibilità e capacità di fornire informazioni precise sono primi indicatori, ma il vero discrimine emerge spesso dal modo in cui viene impostato il rapporto: un’agenzia strutturata dovrebbe cercare di comprendere obiettivi, condizioni dell’immobile e fattibilità dell’operazione prima di limitarsi a promettere una valutazione particolarmente elevata o una vendita veloce.

È anche su questo terreno che Uemme24 ha progressivamente costruito la propria riconoscibilità a Roma. Gli investimenti in comunicazione contribuiscono certamente ad ampliare la visibilità del marchio, ma una parte importante della reputazione deriva dal lavoro svolto negli anni, dalle esperienze di chi si è già affidato alla struttura, dalle recensioni e dal passaparola che queste generano.

«Sempre più persone ci dicono di averci contattato dopo essersi informate e aver letto le recensioni», osserva Maurizio Umana. Una dinamica che restituisce bene la differenza tra notorietà e reputazione: la prima può essere sostenuta dalla comunicazione, la seconda si consolida soprattutto attraverso la qualità percepita da chi ha già utilizzato il servizio. Un elemento che, nella vendita di un bene importante come la casa, assume un peso particolare, perché scegliere un’agenzia significa affidarle non soltanto un immobile da commercializzare, ma spesso un progetto economico e personale che richiede competenza, metodo e responsabilità.

 

Redazione

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