Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e il loro contributo alla trasformazione del sistema energetico sono state al centro di un incontro organizzato ieri a Milano, presso Palazzo Pirelli, sede della Regione Lombardia. All’appuntamento ha partecipato Paolo Pirani, Consigliere del CNEL, intervenuto per approfondire le prospettive di sviluppo dei modelli energetici condivisi.
L’iniziativa, dal titolo “Federare le CER. Flessibilità della rete e nuovi servizi energetici”, è stata promossa dal Consiglio regionale della Lombardia, in collaborazione con IFEC – Italian Forum of Energy Communities e l’Associazione CER in Rete.
Il confronto ha rappresentato un’occasione per affrontare le opportunità offerte dalle comunità energetiche, con particolare attenzione alla loro evoluzione verso soluzioni organizzative replicabili e al rapporto con le nuove esigenze della rete elettrica.
Comunità energetiche rinnovabili, il ruolo del CNEL
Nel corso dell’evento, Paolo Pirani è intervenuto in rappresentanza del CNEL e del Tavolo TENVAL, partecipando alla tavola rotonda dedicata al passaggio dalle prime esperienze sperimentali a modelli che possano essere riprodotti in contesti territoriali differenti.
Il dibattito, moderato dal giornalista di Radio 24 Maurizio Melis, ha posto l’attenzione sulla necessità di considerare la transizione energetica attraverso una prospettiva più ampia rispetto alla sola innovazione tecnologica.
Secondo quanto evidenziato dal consigliere, infatti, il cambiamento del sistema energetico coinvolge direttamente l’economia e la società, incidendo sull’organizzazione delle filiere produttive, sull’evoluzione delle competenze professionali e sulle relazioni tra territori e centri decisionali.
Transizione energetica, una trasformazione economica e sociale
Uno degli aspetti centrali dell’intervento di Pirani ha riguardato la dimensione territoriale della transizione verso le energie rinnovabili.
Il processo di cambiamento non si limita all’introduzione di nuove tecnologie, ma comporta anche una ridefinizione dei rapporti economici e delle modalità attraverso cui cittadini, comunità e istituzioni partecipano all’evoluzione del settore energetico.
In questo scenario, le Comunità Energetiche Rinnovabili assumono un ruolo significativo perché consentono di collegare gli obiettivi della transizione energetica alle esigenze delle realtà locali.
La loro diffusione rappresenta quindi un’opportunità per favorire modelli di partecipazione condivisa, nei quali la dimensione territoriale diventa parte integrante del cambiamento.
Flessibilità della rete e nuovi servizi energetici
L’incontro milanese ha dedicato particolare attenzione anche alla flessibilità della rete elettrica e allo sviluppo di nuovi servizi energetici, temi strettamente collegati all’evoluzione delle comunità rinnovabili.
Il confronto sulla possibilità di federare le CER ha posto al centro la prospettiva di superare la fase sperimentale, individuando modalità organizzative capaci di essere adottate in territori diversi.
In tale contesto, il contributo del CNEL ha richiamato l’importanza di accompagnare l’innovazione energetica con un’adeguata attenzione alle conseguenze economiche e sociali.
Le comunità energetiche emergono così come uno degli strumenti attraverso cui rendere la transizione più partecipata e vicina ai cittadini, valorizzando il ruolo dei territori nel percorso di trasformazione del sistema energetico nazionale.
Foto: CNEL
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