Acqua e territorio, Ance chiede una gestione condivisa delle risorse

Durante il convegno organizzato da Ance Novara Vercelli a Vercelli, istituzioni, consorzi e imprese hanno ribadito la necessitร  di una collaborazione piรน efficace per affrontare emergenze e investimenti

Convegno acqua pubblico

La gestione dellโ€™acqua richiede un approccio sempre piรน coordinato tra istituzioni, enti tecnici, consorzi e imprese. รˆ questo il messaggio emerso dal convegno โ€œLโ€™acqua: risorsa da tutelare, rischio da governareโ€, organizzato da Ance Novara Vercelli nellโ€™ambito di โ€œRisรฒโ€, il festival internazionale del riso.

Lโ€™incontro, ospitato a Vercelli venerdรฌ 11 settembre 2026 e realizzato in collaborazione con Ance Piemonte Valle dโ€™Aosta, ha messo al centro il tema della tutela della risorsa idrica e della necessitร  di programmare interventi capaci di rispondere sia alle esigenze del territorio sia alle situazioni di emergenza.

Acqua, infrastrutture e sicurezza del territorio sono elementi strettamente collegati e richiedono una strategia comune, soprattutto in un contesto caratterizzato da cambiamenti climatici e da una crescente necessitร  di gestione efficiente delle risorse.

Il ruolo delle imprese nella gestione della risorsa acqua

Al termine dei lavori, il presidente di Ance Novara Vercelli Francesco Sogno Fortuna ha sottolineato lโ€™importanza del confronto avviato durante lโ€™iniziativa.

Secondo il rappresentante dellโ€™associazione che riunisce le imprese edili aderenti a Confindustria Novara Vercelli Valsesia, il dialogo tra soggetti diversi deve proseguire con continuitร , concentrandosi non soltanto sulle risorse disponibili ma anche sulle procedure operative.

Lโ€™obiettivo รจ rendere piรน efficace il contributo delle imprese nella gestione di una risorsa fondamentale per il territorio, per le comunitร  locali e per il sistema produttivo.

La collaborazione tra pubblico e privato viene quindi indicata come uno strumento necessario per affrontare le sfide legate alla manutenzione delle infrastrutture idriche, alla prevenzione dei rischi e alla realizzazione degli interventi.

Istituzioni e consorzi insieme per affrontare le criticitร 

Il convegno, moderato dalla giornalista Roberta Martini de La Stampa, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali e tecnici.

Sono intervenuti:

  • Marco Gabusi, assessore regionale a Trasporti, infrastrutture, opere pubbliche, difesa del suolo e protezione civile della Regione Piemonte;
  • Vittorio Viora, presidente di Anbi Piemonte;
  • Alessandro Delpiano, segretario generale dellโ€™Autoritร  di bacino distrettuale del fiume Po;
  • Roberto Crivelli, vicedirettore regionale per opere pubbliche, difesa del suolo, protezione civile, trasporti e logistica;
  • Paola Malabaila, presidente di Ance Piemonte Valle dโ€™Aosta;
  • Diego Terruzzi, direttore dellโ€™Associazione dโ€™irrigazione Ovest Sesia;
  • Gianluca Zanichelli, direttore dellโ€™Aipo, Agenzia interregionale per il fiume Po.

Il confronto ha permesso di analizzare le problematiche legate alla gestione dellโ€™acqua, agli interventi di prevenzione e alle difficoltร  operative che possono rallentare le attivitร  sul territorio.

Le difficoltร  degli interventi in emergenza

Tra i temi emersi durante lโ€™incontro cโ€™รจ anche quello delle condizioni in cui le imprese devono operare durante gli interventi urgenti.

La presidente di Ance Piemonte Valle dโ€™Aosta Paola Malabaila ha evidenziato come lavorare esclusivamente in una logica emergenziale possa rappresentare un elemento di difficoltร  per le aziende.

Secondo Malabaila, uno dei principali problemi riguarda gli aspetti economici e finanziari degli interventi. In particolare, viene indicato come elemento critico lโ€™obbligo dello sconto del 20% sullโ€™elenco prezzi per i lavori in somma urgenza, previsto dallโ€™articolo 140 del decreto legge 36/2023.

Una condizione che, secondo Ance, puรฒ penalizzare le imprese soprattutto in una fase caratterizzata dallโ€™aumento dei costi delle materie prime, dellโ€™energia e dei carburanti.

A questo si aggiunge il tema dellโ€™anticipo finanziario necessario per avviare i lavori. In Piemonte, secondo quanto evidenziato dallโ€™associazione, si sarebbero registrati tempi di attesa compresi anche tra 6 e 12 mesi per il pagamento delle somme spettanti.

Un accordo con il sistema bancario per sostenere le imprese

Per affrontare queste difficoltร , Ance Piemonte Valle dโ€™Aosta propone di valutare strumenti di supporto finanziario attraverso un accordo con il sistema bancario.

Lโ€™obiettivo sarebbe garantire maggiore liquiditร  alle imprese impegnate negli interventi urgenti, permettendo loro di affrontare con maggiore stabilitร  economica le attivitร  necessarie alla sicurezza del territorio.

Dal confronto di Vercelli emerge quindi la richiesta di una nuova modalitร  di collaborazione, capace di unire programmazione, investimenti e rapiditร  di intervento per proteggere una risorsa essenziale come lโ€™acqua.

Redazione

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