Case in Fvg, prezzi in salita a Udine e Trieste: giù Pordenone

Mercato immobiliare regionale a due velocità: Udine segna +4,8% nel trimestre, Trieste +4,7%, mentre Pordenone arretra del 5,5%

Il mercato immobiliare del Friuli Venezia Giulia procede a velocità differenti: i prezzi delle abitazioni aumentano a Udine e Trieste, mentre scendono nettamente a Pordenone. Nell’ultimo trimestre Udine registra un incremento del 4,8% e Trieste del 4,7%, risultati che collocano i due capoluoghi ai primi posti in Italia per crescita. Pordenone si muove invece nella direzione opposta, con una flessione del 5,5%. Il quadro regionale si inserisce in un mercato nazionale che nello stesso periodo ha segnato un calo medio dell’1,1%, nonostante il 62% dei capoluoghi abbia registrato aumenti.

Udine e Trieste ai vertici nazionali

A livello nazionale, Udine occupa il quarto posto tra le città con gli incrementi più consistenti. Davanti al capoluogo friulano si trovano Mantova (+5,4%), Ragusa (+5,1%) e Imperia (+5%).

Subito dopo arriva Trieste, quinta nella graduatoria con il suo +4,7%. I risultati delle due città assumono particolare rilievo in uno scenario nazionale caratterizzato da andamenti molto eterogenei.

Tra i principali centri italiani, Padova cresce del 2,8%, Torino dell’1,7%, Genova dell’1,6% e Bologna dell’1%. Più contenute le variazioni di Roma (+0,7%), Napoli (+0,2%) e Firenze (+0,1%), mentre Milano arretra dell’1,7%.

Pordenone in forte controtendenza

La situazione cambia sensibilmente a Pordenone, dove i prezzi delle abitazioni diminuiscono del 5,5%. Si tratta di uno dei ribassi più marcati rilevati tra i capoluoghi italiani.

Il calo emerge anche considerando l’intero territorio provinciale: Pordenone segna -5,7%, precedendo per intensità della flessione Reggio Calabria (-3,4%) e Macerata (-3,3%).

Sul versante opposto, la provincia di Trieste cresce del 4,5%, dietro a Belluno (+11,1%) e Aosta (+7%).

Milano resta la città più costosa

Le variazioni trimestrali non modificano la testa della graduatoria nazionale dei prezzi. Milano resta il capoluogo più caro con 5.659 euro al metro quadro, seguito da Venezia con 4.956 euro, Bolzano con 4.906 e Firenze con 4.800.

Tra le città con i valori più bassi figurano invece Reggio Calabria, Biella e Caltanissetta, rispettivamente con 778, 755 e 639 euro al metro quadro.

Trentino-Alto Adige prima per prezzi medi

Guardando alle regioni, la crescita trimestrale maggiore riguarda la Valle d’Aosta con +7%, mentre Trentino-Alto Adige, Veneto e Puglia avanzano dell’1,1%.

Sul fronte dei valori immobiliari, il Trentino-Alto Adige rimane la regione più cara d’Italia, con una media di 3.500 euro al metro quadro. Seguono Liguria e Valle d’Aosta, rispettivamente con 2.658 e 2.648 euro.

Il quadro evidenzia quindi forti differenze territoriali, particolarmente visibili proprio in Friuli Venezia Giulia, dove Udine e Trieste accelerano mentre Pordenone registra una significativa contrazione.

 

Redazione

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