Il Friuli Venezia Giulia rafforza la propria presenza sul mercato turistico svizzero, registrando nel 2026 una crescita del 76% delle vendite attraverso il tour operator Railtour Suisse rispetto all’anno precedente. Il dato è stato presentato il 3 ottobre a Ginevra dall’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, intervenuto in rappresentanza del governatore Massimiliano Fedriga al Gala della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera. L’obiettivo della Regione è consolidare i flussi turistici e contemporaneamente sviluppare nuove relazioni economiche tra imprese friulane e operatori elvetici.
Vendite in crescita del 76%
«I dati ci dicono che la collaborazione con il mercato svizzero sta producendo risultati: nel 2026 le vendite del Friuli Venezia Giulia attraverso il tour operator Railtour Suisse sono cresciute del 76 per cento rispetto all’anno precedente», ha spiegato Bini.
La crescita segue quella già registrata nel 2025, quando le vendite attraverso Railtour Suisse erano aumentate del 30% su base annua. La collaborazione, avviata nel 2024, è stata accompagnata da campagne di co-marketing nel 2025 e nel 2026 e dalle attività B2B di PromoTurismoFVG con agenzie e operatori svizzeri.
Oltre 137mila presenze dalla Svizzera
Il mercato elvetico rappresenta una componente significativa del turismo internazionale regionale. Nel 2024 il Friuli Venezia Giulia ha registrato oltre 137mila presenze di visitatori svizzeri, con un aumento del 21,4% rispetto al 2019.
Complessivamente, nel 2025 la regione ha superato 11 milioni di presenze turistiche, crescendo del 6,5% rispetto all’anno precedente e del 21% rispetto al periodo precedente alla pandemia. Quasi sei presenze su dieci provengono dall’estero.
L’offerta regionale punta su mare, montagna, città d’arte, natura, attività outdoor ed enogastronomia, intercettando una domanda svizzera particolarmente attenta a qualità, autenticità e sostenibilità.
Il Friuli Venezia Giulia protagonista a Ginevra
Il Friuli Venezia Giulia è stato regione protagonista della nona edizione del Gala della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, appuntamento che ha riunito oltre 300 ospiti.
La partecipazione rientra in un percorso volto a creare rapporti più strutturati tra il sistema produttivo regionale e la rete di circa 700 imprese associate alla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera.
«Più scambi tra le nostre imprese, più investimenti, più ospiti svizzeri nelle nostre località», ha indicato Bini come prospettiva per rafforzare ulteriormente i rapporti.
Un legame storico con la Svizzera
La relazione tra i due territori ha anche profonde radici storiche. Nel secondo dopoguerra migliaia di friulani emigrarono in Svizzera, dando vita a comunità tuttora presenti.
Bini ha ricordato anche la mobilitazione seguita al terremoto del Friuli del 1976, quando le associazioni della comunità friulana costituirono il comitato Pro Friuli e raccolsero quasi mezzo miliardo di lire per sostenere la ricostruzione.
«A cinquant’anni dal terremoto il Friuli Venezia Giulia torna in Svizzera anche per ringraziare quei lavoratori, le loro famiglie e la Svizzera che li ha accolti», ha dichiarato l’assessore.
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