Sono stati presentati oggi i risultati del progetto europeo che punta a rafforzare la competitivitร delle imprese della Tiburtina Valley attraverso innovazioni nella gestione energetica e idrica, a ridurre la spesa, garantire maggiore sicurezza negli approvvigionamenti idrici e aumentare la capacitร delle imprese del distretto di affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici.
Il Master Plan รจ stato illustrato alla presenza del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dellโAssessora ai Lavori Pubblici, Ornella Segnalini, del Presidente del Municipio IV Massimiliano Umberti, del Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo, del Direttore generale di Unindustria Massimiliano Ricci, della Direttrice generale del Ministero dellโAmbiente e della Sicurezza energetica Stefania Crotta e il Direttore dellโUffico Clima di Roma Capitale, Edoardo Zanchini.
Il documento finale รจ il risultato del lavoro realizzato nellโambito di โNet Zero Districtsโ, il progetto finanziato dalla Commissione europea che vede Roma Capitale impegnata insieme a Prato, Parma e Bergamo e che ha consentito di approfondire le sfide dei distretti e di elaborare un vero e proprio Master Plan per uno dei principali distretti produttivi della Capitale. Il progetto รจ stato sviluppato attraverso mesi di confronto, workshop e sopralluoghi nelle aziende, in collaborazione con Unindustria, Acea e Areti.
Nello studio sono state analizzate le possibilitร di innovazione nella gestione dellโenergia e delle risorse idriche, combinando gli interventi allโinterno delle singole aziende con quelli sulle reti e sullโintero distretto. Sul fronte energetico, lo studio evidenzia un potenziale particolarmente significativo. Nel distretto sono attualmente installati circa 10,5 MW di fotovoltaico distribuiti su 77 edifici, mentre la capacitร potenziale sui tetti dei capannoni supera i 156 MW, con una produzione che potrebbe arrivare a quasi 200 GWh allโanno.
Fotovoltaico, sistemi di accumulo, servizi di flessibilitร attraverso il programma RomeFlex di Areti, condivisione dellโenergia ed elettrificazione dei consumi termici potrebbero determinare, a seconda delle caratteristiche delle imprese e degli interventi realizzati, una riduzione della spesa energetica compresa tra il 20 e il 40%, con tempi di rientro degli investimenti tra tre e otto anni. A queste soluzioni possono aggiungersi i contratti per lโacquisto di energia da impianti solari ed eolici esterni al distretto. Un altro asse fondamentale riguarda le infrastrutture idriche e fognarie. Roma Capitale sta lavorando insieme ad Acea Ato 2 al potenziamento del depuratore di Settecamini, alla realizzazione della nuova rete fognaria dellโarea industriale della via Tiburtina e allo sviluppo di sistemi per il riutilizzo delle acque depurate per gli usi compatibili. Interventi destinati a ridurre il ricorso ai pozzi e i prelievi dalla falda, garantendo allo stesso tempo alle aziende maggiore sicurezza e programmabilitร degli approvvigionamenti.
Roma Capitale ha inoltre istituito un Tavolo tecnico di coordinamento con Acea, Autoritร di Bacino, Cittร Metropolitana e la partecipazione consultiva di Unindustria per accompagnare la realizzazione degli interventi per la sicurezza idraulica e la rete fognaria del quadrante. Sono inoltre programmati interventi per aumentare il patrimonio arboreo, ridurre le superfici impermeabili e contrastare lโeffetto isola di calore lungo lโasse Tiburtino, attraverso nuove piantumazioni, depaving e pavimentazioni drenanti.
โOggi compiamo un passo importante per il futuro della Tiburtina Valley. Questo lavoro dimostra che sostenibilitร e competitivitร possono procedere insieme e che investire sullโinnovazione ambientale significa ridurre i costi per le imprese e i rischi legati agli impatti climatici, rendere piรน sicuri gli approvvigionamenti e creare condizioni migliori per nuovi investimenti e nuova occupazione. Questo quadrante ha tutte le caratteristiche per rafforzare il proprio ruolo come polo di eccellenza nazionale. In questi anni abbiamo lavorato sulle infrastrutture e oggi, grazie alla collaborazione con le imprese, Unindustria, Acea e Areti, abbiamo un quadro preciso degli interventi da realizzare sullโenergia e sullโacqua. Vogliamo continuare in questa collaborazione virtuosa e trasformare questo distretto in un laboratorio di innovazione industriale, capace di produrre benefici concreti per le aziende che giร operano qui e di attrarne di nuove, creando lavoro e sviluppo per Romaโ, ha dichiarato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
โIl lavoro sulla Tiburtina Valley parte da unโesigenza molto concreta: dotare uno dei principali distretti produttivi della cittร di infrastrutture adeguate. La nuova rete fognaria, il potenziamento del depuratore di Settecamini e il riutilizzo delle acque depurate fanno parte di una stessa strategia” ha dichiarato lโAssessora ai lavori pubblici Ornella Segnalini.
โQuesto progetto ci consegna un messaggio molto chiaro: dobbiamo tornare a mettere le aree industriali al centro delle politiche di sviluppo. La Tiburtina rappresenta uno dei principali poli produttivi del Lazio, un grande quadrante industriale nel quale convivono manifattura avanzata, aerospazio e difesa, ICT, logistica e agroindustria, insieme a importanti realtร come il Tecnopolo Tiburtino e il Centro Agroalimentare Romano” ha aggiunto il Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo.
โOggi รจ un momento importantissimo di confronto sulle tematiche della transizione climatica e dell’innovazione, osservati dal punto di vista dell’energia e dell’acqua. Abbiamo messo nero su bianco quali sono criticitร del settore industriale della Tiburtina e individuato quali siano gli obiettivi di medio lungo termine per consentire uno sviluppo sempre piรน costante negli anni per generare una crescita che faccia di questo distretto uno dei motori trainanti del sistema Italia”, ha dichiarato il Presidente del IV Municipio, Massimiliano Umberti.
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