La circolazione delle merci in Puglia non รจ ancora tornata alla normalitร e numerose attivitร commerciali continuano a subire le conseguenze dei blocchi dell’autotrasporto. A lanciare l’allarme รจ Confesercenti Puglia, che segnala difficoltร negli approvvigionamenti, ritardi nelle consegne e una progressiva riduzione dei prodotti disponibili nei negozi.
La situazione appare particolarmente delicata per il commercio alimentare e le attivitร di prossimitร , dove la regolaritร delle forniture รจ essenziale per garantire assortimenti adeguati e disponibilitร di merci fresche.
Nonostante i segnali di miglioramento registrati in altre zone del Mezzogiorno e l’approvazione di nuove misure governative a sostegno dei settori colpiti dall’aumento dei carburanti, in Puglia permangono presรฌdi e ostacoli alla distribuzione.
Confesercenti chiede che la ripresa dei trasporti diventi effettiva nel piรน breve tempo possibile, per evitare un ulteriore aggravamento delle difficoltร economiche delle imprese.
Negozi alimentari in difficoltร : quattro imprese su dieci segnalano problemi
Le conseguenze delle interruzioni logistiche emergono anche dalle rilevazioni di Confesercenti nazionale, secondo cui quattro imprese associate su dieci hanno segnalato criticitร negli approvvigionamenti.
Le difficoltร riguardano soprattutto la disponibilitร di prodotti freschi e deperibili, che richiedono consegne frequenti e tempi di trasporto contenuti.
Per fruttivendoli, pescherie, esercizi alimentari e attivitร della ristorazione, il rallentamento delle forniture puรฒ tradursi in una riduzione dell’offerta, nella perdita di vendite e nell’impossibilitร di soddisfare le richieste dei clienti.
Il problema si aggiunge a un quadro economico giร complesso, caratterizzato dall’aumento dei costi dell’energia, dei trasporti e delle materie prime.
Le piccole imprese rischiano cosรฌ di affrontare nuove perdite di fatturato proprio mentre cercano di mantenere sostenibili le spese di gestione.
Bari tra le cittร piรน esposte alla crisi delle forniture
Tra le realtร maggiormente interessate dalle difficoltร della distribuzione figura Bari, dove il tessuto commerciale comprende un numero significativo di imprese legate direttamente alla movimentazione quotidiana delle merci.
Secondo i dati richiamati da Confesercenti, la rete economica cittadina conta circa:
- 440 negozi di ortofrutta;
- 240 pescherie;
- 1.300 ristoranti;
- 320 distributori di carburante.
Si tratta di comparti che, pur con esigenze differenti, dipendono dalla continuitร dei rifornimenti e dalla possibilitร di ricevere prodotti e materiali nei tempi previsti.
La carenza di merci, in particolare nel settore alimentare, rischia di compromettere la normale attivitร degli esercizi e di generare disagi anche per i consumatori.
Decreto del Governo sull’autotrasporto: le misure annunciate
Nel frattempo, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con interventi urgenti destinati all’autotrasporto, all’agricoltura e alla pesca, settori particolarmente esposti all’aumento dei costi dei carburanti.
Tra le misure indicate figurano:
- Il rafforzamento del credito d’imposta per l’acquisto del gasolio.
- L’accelerazione dei pagamenti relativi ai sostegni giร previsti.
- Ulteriori interventi economici per le categorie maggiormente penalizzate dal rincaro dei carburanti.
Confesercenti Puglia considera positivamente l’adozione di provvedimenti di sostegno, ma sottolinea che l’efficacia delle misure dipenderร soprattutto dalla rapiditร con cui le risorse saranno effettivamente disponibili.
Per l’associazione, gli stanziamenti annunciati devono tradursi in un miglioramento concreto delle condizioni operative delle imprese e nella progressiva normalizzazione dei trasporti.
Raffaella Altamura: servono risposte rapide per le piccole imprese
La presidente di Confesercenti Puglia, Raffaella Altamura, riconosce le difficoltร economiche che hanno portato gli autotrasportatori alla mobilitazione, sottolineando tuttavia le conseguenze che la protesta sta producendo sul commercio.
Secondo Altamura, i presรฌdi segnalati sul territorio si stanno svolgendo in maniera pacifica e hanno raccolto attenzione anche da parte di esponenti istituzionali e politici.
La presidente evidenzia perรฒ che il disagio degli autotrasportatori non puรฒ trasformarsi in una nuova emergenza per negozi e famiglie.
Le consegne irregolari e la progressiva riduzione delle scorte stanno mettendo in difficoltร soprattutto gli esercizi di piccole dimensioni, che dispongono di minori margini per assorbire interruzioni prolungate delle forniture.
Altamura richiama inoltre il rischio di sprechi economici e alimentari collegati alla gestione dei prodotti freschi, per i quali il rispetto dei tempi di distribuzione รจ particolarmente importante.
La fine dei blocchi non garantirร subito il ritorno alla normalitร
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda i tempi necessari per ripristinare completamente la distribuzione.
Secondo Confesercenti Puglia, anche dopo la rimozione dei blocchi potrebbero essere necessari diversi giorni per ricostituire le scorte e regolarizzare le consegne.
Le difficoltร accumulate durante la protesta potrebbero infatti continuare a incidere sulla disponibilitร dei prodotti, soprattutto nei comparti caratterizzati da una movimentazione frequente delle merci.
Per questo motivo l’associazione ritiene necessario intervenire rapidamente, evitando che il protrarsi dei disagi provochi ulteriori danni alle attivitร commerciali.
La ripresa effettiva della circolazione viene considerata una condizione essenziale per ristabilire la fiducia lungo tutta la filiera.
Confesercenti: trasportatori e commercianti non devono essere contrapposti
Nel suo intervento, Raffaella Altamura invita a evitare divisioni tra categorie economiche che stanno affrontando difficoltร riconducibili alla stessa crisi dei costi.
Autotrasportatori, produttori e commercianti sono parti di una filiera strettamente collegata: un’interruzione in uno dei suoi passaggi puรฒ avere ripercussioni su tutte le altre attivitร e, infine, sui consumatori.
Confesercenti Puglia sostiene quindi la necessitร di riconoscere le ragioni della protesta, senza trascurare il diritto delle imprese commerciali a proseguire regolarmente il proprio lavoro.
L’associazione chiede che il confronto tra Governo e rappresentanze dell’autotrasporto continui, con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa e duratura.
Possibili sostegni ai negozi colpiti dai mancati rifornimenti
Oltre al ripristino dei collegamenti logistici, Confesercenti Puglia propone di monitorare le conseguenze economiche dei blocchi sulle imprese commerciali.
Qualora le difficoltร dovessero proseguire, l’associazione ritiene opportuno valutare specifiche misure di sostegno per le attivitร che hanno subito le maggiori perdite a causa delle mancate consegne.
La richiesta riguarda in particolare gli esercizi piรน vulnerabili alle interruzioni della distribuzione, come quelli che commercializzano prodotti freschi o lavorano con scorte limitate.
Per Altamura, la prioritร รจ impedire che una crisi originata dall’aumento del prezzo dei carburanti si estenda ulteriormente al commercio e alle famiglie.
Confesercenti conclude richiamando la responsabilitร delle istituzioni nel garantire contemporaneamente il diritto alla protesta e la continuitร delle attivitร economiche.
La soluzione auspicata รจ una rapida ripresa della circolazione delle merci in Puglia, accompagnata da sostegni concreti per gli autotrasportatori e da un’attenta valutazione dei danni subiti dalle imprese commerciali.
Seguici su
Aggiungi corrieredelleconomia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.