Nel commercio dei ricambi per auto, sessant’anni di attività significano aver attraversato stagioni molto diverse dello stesso mestiere: quella in cui a un’officina bastavano pochi componenti di uso corrente, quella dei cataloghi cartacei e delle ricerche fatte a memoria, e quella attuale, in cui la varietà dei modelli in circolazione impone magazzini ampi, sistemi informatici e consegne sempre più rapide. Arrivare a questo traguardo con una struttura cresciuta passo dopo passo, senza perdere il rapporto diretto con chi lavora in officina, è un risultato che nel settore non si può dare per scontato.
Per celebrarlo, Autoricambi Dorico ha scelto di riunire a Senigallia, domenica 18 ottobre, le persone che hanno accompagnato il suo percorso: i collaboratori, i fornitori e gran parte della clientela. La serata ha alternato il racconto della storia aziendale, affidato al presidente Rolando Radoni, a momenti di musica e intrattenimento, in un clima che ha unito la celebrazione del traguardo al piacere di ritrovarsi.
«Sessant’anni sono un traguardo importante, che all’inizio non avremmo mai immaginato di raggiungere», racconta Radoni, entrato in azienda nel 1970 come ragazzo di bottega, quando la squadra contava appena quattro persone. «In quegli anni si cominciava dalle mansioni più umili e ci si formava sul campo: si imparava a consigliare il cliente, si andava a far visita alle officine e, con il tempo, si acquisiva una padronanza completa del mestiere. Oggi, guardando al cammino compiuto, provo una sincera soddisfazione per ciò che abbiamo costruito insieme».
Dalla bottega alla rete di sedi di Autoricambi Dorico
La storia comincia ad Ancona nel 1966, per iniziativa di Mario Barbini e Amleto Vignini. Nel 1972 il trasferimento in un magazzino più grande apre la strada all’ingresso di nuovo personale, mentre nel 1985 i fondatori propongono ai dipendenti storici di entrare in società, avviando il passaggio che porterà l’attuale compagine alla guida dell’impresa. Da quel momento prende forma un percorso di espansione territoriale che tocca Senigallia nel 1992, Potenza Picena nel 2010, Castelbellino nel 2017, Ascoli Piceno nel 2023 e, più di recente, Corridonia. Oggi, insieme alla sede principale di Ancona, i punti vendita sono sei e la realtà conta circa sessanta persone.
Alla base di questa scelta c’è un cambiamento profondo nel modo di fornire ricambi auto: «Essere presenti in maniera diffusa e capillare nel territorio marchigiano, ci permette di raggiungere più facilmente le officine e lavorare in maniera più efficiente e puntuale, dando ai nostri clienti un servizio di continuità.
La serietà e la puntualità verso il cliente non sono considerate qualità distinte, ma due facce dello stesso impegno, che trova il suo completamento nella precisione di chi prepara e consegna il materiale.»
Accanto all’organizzazione, il fattore che più di ogni altro incide sulla qualità del servizio è la preparazione delle persone. «Il personale qualificato viene prima di tutto», chiarisce Radoni. «Rispetto al passato, oggi più mai è necessario che siano tutti preparati e competenti nello svolgere il loro lavoro.»
La formazione cambia in base alla mansione: in logistica si parte dalle procedure e dall’uso dei lettori ottici, mentre chi lavora al banco utilizza programmi di ricerca dei ricambi. «Per i giovani, che hanno familiarità con l’informatica, oggi è tutto più semplice», spiega Radoni. «Un tempo i cataloghi erano di carta, ora le informazioni sono online.»
La serata di Senigallia è stata anche l’occasione per un riconoscimento rivolto a chi ha reso possibile questo percorso. «Desidero ringraziare i nostri dipendenti, che con il loro lavoro, sempre in prima linea, ci hanno portato fino a questo traguardo, e i clienti per la fiducia che ci accordano da tanti anni», conclude Radoni. «Siamo nati come una piccola bottega e oggi siamo una realtà strutturata, radicata in buona parte delle Marche: è questo il risultato più bello da festeggiare, ed è merito di tutti».
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