Italia-Azerbaigian, nuove intese su industria e tecnologia

Incontro conclusosi ieri al Mimit tra i Ministri Urso e Jabbarov per rafforzare gli investimenti e ampliare la cooperazione economica. Obiettivo: superare i 10 miliardi di euro di interscambio commerciale.

Italia e Azerbaigian puntano a rafforzare il partenariato economico e industriale, ampliando la collaborazione oltre il settore energetico per coinvolgere tecnologia, innovazione, materie prime strategiche e nuove opportunità di investimento. È questo il principale risultato dell’incontro bilaterale, conclusosi ieri, tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il Ministro dell’Economia azero, Mikayil Jabbarov, ospitato a Palazzo Piacentini, sede del Mimit.

Il confronto ha concluso una missione istituzionale di due giorni in Italia, durante la quale rappresentanti dei due Paesi e importanti realtà imprenditoriali hanno approfondito le prospettive di sviluppo delle relazioni commerciali e produttive.

Italia-Azerbaigian, l’obiettivo è superare i 10 miliardi di interscambio

I rapporti economici tra Roma e Baku si confermano particolarmente rilevanti. Nei primi sette mesi del 2026, l’Italia ha assorbito circa il 40% delle esportazioni dell’Azerbaigian, risultando il principale mercato di destinazione dei prodotti azeri. Il nostro Paese occupa inoltre il settimo posto tra i fornitori dello Stato caucasico.

Nel 2025, il valore degli scambi commerciali bilaterali ha raggiunto 8 miliardi di euro, grazie soprattutto alle forniture energetiche. La nuova fase di cooperazione mira ad ampliare le relazioni industriali e commerciali, con l’obiettivo condiviso di oltrepassare la soglia dei 10 miliardi di euro.

Il ministro Urso ha evidenziato la volontà di trasformare una relazione storicamente concentrata sugli scambi commerciali ed energetici in una collaborazione più articolata, capace di favorire investimenti produttivi e trasferimento tecnologico.

Dall’energia all’intelligenza artificiale: i nuovi settori di collaborazione

La cooperazione energetica, consolidata anche attraverso il gasdotto TAP e le attività di SOCAR, continuerà a rappresentare un elemento centrale nei rapporti tra i due Paesi. Accanto a questo comparto, tuttavia, si aprono prospettive di sviluppo in numerosi ambiti industriali.

La missione della delegazione azera ha incluso incontri con importanti imprese italiane, organizzati su iniziativa del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.

Tra le società coinvolte figurano Eni, Snam, Saipem, Ansaldo Energia, Danieli, Aruba, TIM, Circular Materials, Italpreziosi e TCA.

Le interlocuzioni hanno riguardato possibili iniziative congiunte nei settori dell’impiantistica, delle tecnologie digitali, della trasformazione industriale e del recupero dei materiali.

Particolare attenzione è stata dedicata all’intelligenza artificiale applicata alla produzione e alla robotica avanzata. In questo ambito è stata prospettata una collaborazione tra la Fondazione italiana AI4I e il centro azero 4SIM, i cui rappresentanti hanno avuto un incontro a Roma.

Le partnership potrebbero svilupparsi non soltanto nei rispettivi territori nazionali, ma anche in Paesi terzi, compresi quelli interessati dalle iniziative del Piano Mattei.

Made in Italy, possibili investimenti nella metallurgia e nell’alluminio

Uno degli aspetti affrontati durante il bilaterale riguarda l’attrazione di capitali azeri nelle filiere produttive italiane.

Tra i comparti considerati prioritari emergono la metallurgia e la lavorazione dell’alluminio, settori nei quali nuovi investimenti potrebbero contribuire al rafforzamento e al rilancio della capacità industriale nazionale.

Nelle prossime settimane sarà inoltre approfondita l’ipotesi di una partecipazione di investitori dell’Azerbaigian al Fondo Nazionale del Made in Italy, valutando possibili forme di finanziamento per iniziative industriali condivise.

Materie prime critiche, accordo per approvvigionamenti e riciclo

La cooperazione sulle materie prime critiche rappresenta un altro punto centrale delle intese tra Italia e Azerbaigian.

Durante il forum Italy-Azerbaijan: Strengthening Economic and Industrial Cooperation, promosso da Confindustria insieme alle istituzioni dei due Paesi, è stata sottoscritta una dichiarazione congiunta finalizzata a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e a diversificarne le fonti.

L’intesa punta a integrare le disponibilità di risorse dell’Azerbaigian con le competenze tecnologiche italiane nel recupero, trattamento e riciclo dei materiali strategici.

In questo contesto, Urso ha presentato il progetto per la realizzazione a Porto Marghera del primo distretto industriale nazionale dedicato alla raffinazione e al riciclo delle materie prime critiche.

L’iniziativa si collega anche alla candidatura dell’Italia a ospitare il primo impianto pilota europeo destinato allo stoccaggio strategico di queste risorse.

Spazio e satelliti, nuove prospettive tra ASI e Azercosmos

La collaborazione bilaterale potrebbe estendersi ulteriormente al settore aerospaziale, attraverso il rilancio dei rapporti tra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Azercosmos.

Le attività di interesse comune comprendono lo sviluppo di tecnologie satellitari, i sistemi per l’osservazione della Terra e le infrastrutture per le telecomunicazioni.

L’obiettivo è valorizzare le competenze dei due Paesi in un comparto ad alto contenuto tecnologico, favorendo nuove opportunità di cooperazione scientifica e industriale.

Prezzi dei carburanti, il ringraziamento di Urso a SOCAR

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema del contenimento dei prezzi dei carburanti in Italia.

Urso ha espresso apprezzamento nei confronti del Governo azero e di SOCAR per l’adesione della controllata IP all’iniziativa promossa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, finalizzata a limitare i rincari alla pompa.

L’azienda ha seguito l’esempio di Eni, anticipando analoghe iniziative da parte di Q8 e Tamoil.

“È stata una scelta responsabile, segno di una grande e rinnovata amicizia tra i nostri Paesi”, ha sottolineato Urso.

Secondo i dati riportati durante il confronto, oltre 14.000 distributori italiani propongono benzina a meno di 2 euro al litro, mentre cresce il numero degli impianti nei quali il gasolio viene venduto a un prezzo inferiore a 2,25 euro.

Il ministro ha auspicato che l’impegno delle compagnie prosegua finché necessario.

Una nuova fase per le relazioni economiche tra Roma e Baku

Il bilaterale tra Urso e Jabbarov delinea un percorso di collaborazione più ampio rispetto ai tradizionali rapporti energetici.

Investimenti industriali, innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, economia circolare e settore spaziale costituiscono i principali ambiti sui quali Italia e Azerbaigian intendono sviluppare nuove iniziative.

Le prossime interlocuzioni saranno importanti per verificare la concreta realizzazione dei progetti discussi e trasformare le opportunità individuate in accordi operativi, con l’obiettivo di rafforzare la competitività industriale e incrementare gli scambi economici tra i due Paesi.

Foto: MIMIT
Redazione

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