Cinquant’anni di attività, 80 mezzi, 17 soci e un fatturato che nel 2025 ha raggiunto 16,79 milioni di euro. La Cooperativa Autotrasportatori Arco ha celebrato a Riva del Garda il mezzo secolo dalla fondazione, avvenuta nell’ottobre 1976 per iniziativa di dieci artigiani del settore. Alla ricorrenza hanno partecipato soci, dipendenti e clienti, insieme al presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, al vicepresidente Achille Spinelli e al presidente della Federazione Trentina della Cooperazione Renato Dalpalù. L’appuntamento ha ripercorso lo sviluppo di una realtà dell’Alto Garda che oggi opera su scala internazionale.
Da dieci fondatori a una flotta di 80 mezzi
La cooperativa nacque dalla volontà di un gruppo di autotrasportatori di unire le proprie forze e gestire direttamente l’attività, riducendo la dipendenza dalle grandi organizzazioni che svolgevano un ruolo di intermediazione nel settore.
A cinquant’anni di distanza, la società è guidata dal presidente Attilio Zucchelli e conta 17 soci. La flotta è composta da 80 mezzi, mentre l’organico è passato dai tre collaboratori delle origini alle 21 risorse del 2026.
La crescita emerge anche dai risultati economici. Come ricordato dal direttore Massimiliano Ruaben, il fatturato è passato dai 200 milioni di lire del 1977 ai 16.790.000 euro del 2025.
Fugatti: «Un traguardo di assoluto rilievo»
«Cinquant’anni di attività rappresentano un traguardo di assoluto rilievo, che testimonia in modo tangibile non soltanto la crescita di una realtà aziendale, ma l’evoluzione stessa della nostra comunità», ha dichiarato Fugatti.
Il presidente della Provincia ha richiamato il ruolo del modello cooperativo e dell’Autonomia speciale nello sviluppo economico e sociale del Trentino, evidenziando la trasformazione vissuta dal territorio negli ultimi cinque decenni.
Per Spinelli, la Cooperativa Autotrasportatori Arco contribuisce invece a muovere «non solo merci, ma l’economia stessa del nostro territorio», svolgendo un ruolo nella filiera produttiva trentina e nei collegamenti verso l’Europa.
Le sfide per il futuro dell’autotrasporto
Il cinquantesimo anniversario è stato anche l’occasione per guardare ai prossimi cambiamenti del settore. Tra i temi indicati figurano il ricambio generazionale degli autisti, la transizione della flotta, il rincaro dei carburanti e l’aumento dei costi di gestione.
«Cinquant’anni fa dieci artigiani hanno capito che, da soli, avrebbero continuato a dipendere da altri per il proprio lavoro», ha ricordato Renato Dalpalù. Secondo il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, la scelta compiuta allora trova oggi riscontro in un’impresa radicata nell’Alto Garda e capace di lavorare sui mercati internazionali.
La ricorrenza ha così segnato mezzo secolo di attività iniziato nel 1976, con la cooperazione rimasta al centro del modello organizzativo e dello sviluppo della società.
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