Rafforzare i rapporti commerciali tra Italia e Canada, promuovere nuovi investimenti e favorire collaborazioni nei settori industriali strategici, sono questi gli obiettivi al centro del Business Forum Italia-Canada, svoltosi ieri a Toronto con la partecipazione del Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, Maria Tripodi, intervenuta su delega del Ministro Antonio Tajani.
L’iniziativa, promossa dalla Farnesina insieme alla Direzione Nazionale Armamenti del Ministero della Difesa e all’Agenzia ICE, ha rappresentato un’occasione di confronto sulle prospettive di sviluppo delle relazioni economiche bilaterali e sulle possibilità di collaborazione tra le imprese dei due Paesi.
Industria, energia e sicurezza al centro del confronto
Il programma del Forum ha previsto una sessione plenaria con il coinvolgimento di diversi soggetti istituzionali ed economici, tra cui Cassa Depositi e Prestiti (CDP), SACE, Simest e Unioncamere.
Successivamente, il dibattito si è concentrato su tre ambiti considerati prioritari per la cooperazione tra Italia e Canada: industria avanzata, energia, settore minerario e infrastrutture, oltre a difesa, aerospazio e cybersecurity.
A completare i lavori, una serie di incontri B2B tra aziende, pensati per favorire il dialogo diretto tra gli operatori economici e individuare possibili opportunità di collaborazione commerciale e industriale.
Tripodi: il Canada è strategico per l’internazionalizzazione
Nel corso del suo intervento, il sottosegretario Maria Tripodi ha evidenziato il ruolo del Canada nelle strategie italiane di espansione sui mercati internazionali.
La collaborazione tra i due Paesi si fonda su interessi condivisi, che comprendono il rafforzamento della sicurezza economica, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e lo sviluppo di nuove partnership industriali e tecnologiche.
Un elemento significativo è rappresentato anche dal CETA, l’accordo economico e commerciale tra Canada e Unione Europea, che contribuisce a creare condizioni favorevoli per intensificare gli scambi e promuovere iniziative imprenditoriali ad alto valore aggiunto.
Tripodi ha inoltre ricordato che il Canada figura tra i mercati prioritari del Piano d’Azione per l’Export italiano. L’obiettivo è trasformare la convergenza di interessi economici e strategici in opportunità concrete per le aziende, sostenendone la crescita, gli investimenti e la competitività internazionale.
Export italiano in crescita: 444 miliardi nei primi otto mesi del 2026
Il rafforzamento delle relazioni economiche internazionali si inserisce in una fase positiva per il commercio estero italiano.
Secondo i dati riportati in occasione del Business Forum Italia – Canada, nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane hanno raggiunto 444 miliardi di euro, registrando un incremento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
La crescita ha interessato sia i mercati esterni all’Unione europea, con un aumento del 5,9%, sia quelli comunitari, dove l’incremento si è attestato al 4,1%.
Risultati che evidenziano il contributo di entrambe le aree geografiche all’andamento complessivo dell’export nazionale.
Canada, esportazioni italiane a 3,82 miliardi di euro
Anche gli scambi commerciali con il mercato canadese mostrano un’evoluzione positiva.
Nei primi sette mesi del 2026, l’export italiano verso il Canada ha raggiunto 3,82 miliardi di euro, segnando una crescita del 4,2% su base annua.
Un andamento che conferma l’importanza del Paese nordamericano per le imprese italiane interessate a consolidare la propria presenza internazionale e a sviluppare nuovi rapporti commerciali.
Il Business Forum di Toronto si colloca dunque nel percorso di rafforzamento della cooperazione economica tra Italia e Canada, con particolare attenzione ai comparti tecnologicamente avanzati e alle opportunità offerte dall’integrazione delle rispettive filiere produttive.
L’incontro ha posto le basi per ulteriori occasioni di dialogo tra istituzioni e imprese, con l’obiettivo di sostenere investimenti, innovazione e competitività nei settori di interesse comune.
Foto: MAECI
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