Il Veneto mette in campo 440mila euro per sostenere il ricambio generazionale nelle imprese artigiane. L’iniziativa prevede 400mila euro a carico della Regione e 40mila finanziati da Unioncamere Veneto, con l’obiettivo di accompagnare chi subentra nella gestione di un’attività e favorire la continuità aziendale.
Con il nuovo intervento, il programma regionale di informazione, formazione e assistenza rivolto alle piccole e medie imprese raggiunge un valore complessivo di 594mila euro.
Trasmettere competenze e patrimonio aziendale
La staffetta tra generazioni rappresenta un passaggio particolarmente delicato per le imprese artigiane, dove una parte significativa del valore è legata alle competenze professionali, all’esperienza e alle relazioni costruite nel tempo.
«Nell’artigianato il valore dell’impresa non sono i macchinari o il fatturato ma l’esperienza, le abilità professionali, il “mestiere” e le relazioni costruite nel tempo», ha sottolineato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci.
L’intervento punta quindi a evitare che attività consolidate siano costrette a interrompere il proprio percorso per la mancanza di strumenti adeguati per chi assume la guida.
A chi è rivolto il programma
I percorsi sono destinati a dipendenti, collaboratori familiari e giovani che possiedono un’esperienza specifica nel settore dell’impresa interessata al passaggio generazionale.
Il programma prevede attività di informazione e sensibilizzazione, un’analisi del fenomeno nel sistema artigiano veneto e percorsi di formazione e consulenza personalizzata.
Gli interventi potranno riguardare diversi aspetti della gestione: organizzazione del lavoro, amministrazione, gestione economico-finanziaria, strategie aziendali e sviluppo dell’attività.
Un progetto per ogni impresa
Per accedere ai servizi sarà necessario presentare un progetto di ricambio generazionale, nel quale indicare le azioni necessarie per garantire la continuità dell’impresa e accompagnare l’avvio della nuova gestione.
I percorsi saranno coordinati e realizzati da Unioncamere del Veneto attraverso Eurosportello.
La formazione e la consulenza saranno gratuite per i beneficiari, entro il limite economico previsto per ciascun percorso.
Consulenza costruita sulle esigenze dell’azienda
La Regione punta su un modello che non preveda un intervento standardizzato, ma che tenga conto delle caratteristiche delle singole imprese.
«Chi subentra deve poter comprendere come organizzare il lavoro, gestire le risorse economiche, affrontare le scelte e dare continuità ai rapporti che tengono in piedi l’attività», ha spiegato Bitonci.
La consulenza personalizzata dovrà quindi accompagnare il passaggio dalla gestione precedente alla nuova, valorizzando la storia dell’impresa ma anche individuando le strategie necessarie per affrontare la fase successiva.
Un programma più ampio per le Pmi
La nuova iniziativa integra il programma approvato dalla Giunta regionale il 16 aprile 2026, già articolato in quattro linee dedicate a informazione, formazione, analisi dei fabbisogni e accompagnamento delle piccole e medie imprese sulle politiche economiche regionali ed europee.
Il sostegno al ricambio generazionale si inserisce così in una strategia più ampia per rafforzare la capacità delle imprese venete di affrontare i cambiamenti e mantenere sul territorio competenze e attività produttive.
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