Il Consiglio dei Ministri (CdM) ha approvato, ieri, in via preliminare lo schema di decreto legislativo che introduce una nuova disciplina per l’installazione dei dehors negli spazi pubblici, con particolare attenzione alle aree di interesse culturale e paesaggistico.
Il provvedimento, elaborato congiuntamente dal Ministero della Cultura (MiC) e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), รจ stato presentato dai Ministri Alessandro Giuli e Adolfo Urso e punta a rendere piรน semplici le procedure amministrative per le imprese alberghiere e i pubblici esercizi.
La riforma, prevista dall’articolo 26 della legge 16 dicembre 2024, n. 193, relativa al mercato e alla concorrenza, intende garantire maggiore certezza normativa agli operatori economici, riducendo i tempi burocratici e assicurando al tempo stesso la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e paesaggistico.
Dehors, autorizzazioni piรน rapide e silenzio assenso dopo 45 giorni
Tra le principali novitร del decreto figura la riduzione dei tempi per il rilascio delle autorizzazioni culturali e paesaggistiche necessarie all’installazione delle strutture esterne.
Il termine previsto sarร di 45 giorni, rispetto alle procedure ordinarie che possono richiedere fino a 120 giorni.
Un cambiamento significativo riguarda l’introduzione del silenzio assenso: qualora l’amministrazione competente non comunichi una decisione entro il termine stabilito, l’autorizzazione si considererร concessa.
La nuova disciplina mira a consentire alle attivitร economiche di programmare con maggiore sicurezza gli investimenti, evitando lunghe attese per ottenere i permessi.
Tutela dei beni culturali, autorizzazioni solo nelle aree di particolare valore
Il riordino introduce una distinzione tra le aree sottoposte a specifiche esigenze di tutela e gli altri spazi pubblici.
Le autorizzazioni culturali e paesaggistiche previste dal nuovo sistema saranno richieste esclusivamente per i dehors collocati negli spazi direttamente prospicienti beni riconosciuti di eccezionale valore.
In questi casi, un eventuale diniego potrร essere disposto soltanto quando non risulti possibile apportare modifiche al progetto capaci di garantire la conservazione e la protezione del bene interessato.
Per le altre aree non sarร invece necessario ottenere le autorizzazioni delle Soprintendenze, pur rimanendo valide le competenze dei Comuni in materia di concessione e occupazione del suolo pubblico.
L’obiettivo รจ concentrare i controlli sui contesti che richiedono una particolare attenzione, evitando adempimenti non necessari nelle zone prive di tali specifiche condizioni.
Una piattaforma online per conoscere le aree sottoposte a tutela
Per rendere piรน trasparenti le procedure, il Ministero della Cultura individuerร gli spazi interessati dalle nuove disposizioni, rendendo disponibili le informazioni attraverso un sistema informativo consultabile online.
Le imprese potranno verificare preventivamente se l’area nella quale intendono installare un dehors rientra tra quelle soggette ad autorizzazione.
Questo strumento permetterร agli operatori di conoscere in anticipo gli obblighi da rispettare, facilitando la pianificazione degli interventi e delle relative spese.
La disponibilitร di informazioni accessibili rappresenta uno degli elementi previsti per migliorare il rapporto tra attivitร economiche e pubbliche amministrazioni.
Accordi tra Comuni e Ministero per semplificare le installazioni
Il decreto contempla anche la possibilitร di definire accordi e intese tra gli enti locali e il Ministero della Cultura, con lo scopo di stabilire regole condivise per l’allestimento degli spazi esterni.
Tali accordi potranno disciplinare aspetti come materiali, colori, arredi, caratteristiche delle strutture e modalitร di collocazione.
Quando il progetto rispetterร integralmente le prescrizioni concordate, l’installazione potrร beneficiare di un’autorizzazione automatica, senza dover affrontare ulteriori passaggi autorizzativi previsti dalla disciplina oggetto del riordino.
Il sistema punta a favorire una maggiore uniformitร degli interventi, contribuendo al decoro urbano e alla qualitร degli spazi destinati all’accoglienza e alla socialitร .
Regolarizzazione dei dehors esistenti e superamento delle proroghe
Un ulteriore capitolo della riforma riguarda le strutture giร presenti sul territorio.
Lo schema di decreto introduce infatti una disciplina transitoria per la regolarizzazione dei dehors esistenti, con l’obiettivo di accompagnare il passaggio verso il nuovo quadro normativo.
Questa fase consentirร di affrontare il superamento del sistema delle proroghe, favorendo una gestione piรน stabile delle installazioni e delle relative autorizzazioni.
Per le imprese, il cambiamento รจ finalizzato a offrire un riferimento normativo piรน chiaro e duraturo, superando la necessitร di operare attraverso continue estensioni temporanee delle disposizioni precedenti.
Giuli e Urso: equilibrio tra attivitร economiche e patrimonio culturale
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha evidenziato come il provvedimento intenda conciliare la protezione dei luoghi di maggiore pregio con procedure amministrative piรน efficienti.
L’impostazione del decreto concentra infatti le verifiche sui contesti di particolare rilevanza culturale e paesaggistica, mantenendo al centro la conservazione dei beni e la possibilitร di fruirne.
Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato i benefici attesi per le attivitร economiche, soprattutto in termini di semplificazione e prevedibilitร delle procedure.
Secondo Urso, la nuova disciplina potrร contribuire a rendere i pubblici esercizi piรน funzionali alle esigenze di socialitร , migliorando al contempo la qualitร degli spazi urbani e il rapporto con i residenti, in particolare nei centri storici.
Dehors, il decreto attende l’approvazione definitiva
Il via libera del Consiglio dei ministri rappresenta un passaggio preliminare nell’iter del provvedimento e non equivale ancora all’entrata in vigore delle nuove disposizioni.
La riforma delinea un sistema fondato su tempi autorizzativi ridotti, maggiore trasparenza e regole differenziate in base al valore culturale delle aree interessate.
L’obiettivo complessivo รจ sostenere le esigenze delle imprese alberghiere e dei pubblici esercizi, garantendo allo stesso tempo la tutela dei monumenti, del paesaggio e dell’identitร degli spazi pubblici.
Foto: MIMIT
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