Biodiversità, Italia e IUCN rafforzano la cooperazione alla COP17

A Yerevan incontro tra il MASE e l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Focus su specie invasive, ripristino degli ecosistemi e tutela della biodiversità alpina. Previsto un nuovo centro specializzato a Roma.

L’Italia rafforza la collaborazione internazionale per la tutela della biodiversità attraverso un confronto con l’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), in occasione della COP17 della Convenzione sulla Diversità Biologica, in corso a Yerevan, in Armenia, .

A rappresentare il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) è stato Francesco Tomas, Direttore Generale per la Tutela della Biodiversità e del Mare, che ha incontrato Boris Erg, Direttore dell’ufficio europeo dell’IUCN.

Il colloquio ha permesso di approfondire le prospettive di cooperazione su alcune delle principali sfide ambientali, con particolare attenzione alla protezione degli ecosistemi, al contrasto delle specie aliene invasive e alla conservazione degli habitat naturali.

COP17, le priorità della collaborazione tra Italia e IUCN

Il confronto tra i rappresentanti del MASE e dell’IUCN si è concentrato su quattro ambiti strategici per la salvaguardia della natura: specie aliene invasive, ripristino degli ecosistemi, misure di conservazione basate su area e biodiversità alpina.

Si tratta di settori nei quali le conoscenze scientifiche e le competenze tecniche dell’IUCN possono sostenere l’attuazione degli impegni internazionali assunti in materia ambientale.

Il riferimento principale è il Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montréal, che definisce gli obiettivi condivisi a livello internazionale per la conservazione della diversità biologica.

La collaborazione mira a tradurre questi indirizzi in iniziative operative, valorizzando lo scambio di conoscenze e il contributo delle istituzioni scientifiche.

Specie aliene invasive, un nuovo centro IUCN al Bioparco di Roma

Uno dei risultati più significativi del confronto riguarda il sostegno italiano alla creazione di un IUCN Center for Species Survival, specializzato nel contrasto alle specie aliene invasive.

La nuova struttura sarà istituita presso il Bioparco di Roma e verrà sviluppata attraverso la collaborazione con l’IUCN e il supporto tecnico-scientifico dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).

L’iniziativa intende rafforzare le attività di conoscenza e sensibilizzazione su una delle problematiche affrontate dalle politiche internazionali di conservazione della biodiversità.

Il Centro costituirà un punto di riferimento per la raccolta e la condivisione delle informazioni sulle specie invasive, favorendo la collaborazione tra esperti e la diffusione delle competenze.

Raccolta dei dati, comunicazione e sensibilizzazione ambientale

Le attività previste per il nuovo Centro IUCN comprenderanno diversi strumenti di supporto alla conservazione della natura.

Particolare importanza sarà attribuita alla raccolta e diffusione dei dati scientifici, allo scambio di conoscenze specialistiche e allo sviluppo di iniziative di comunicazione rivolte alla sensibilizzazione.

L’obiettivo è migliorare la disponibilità delle informazioni e promuovere una maggiore consapevolezza sulle problematiche legate alla presenza delle specie aliene invasive.

Il progetto contribuirà inoltre all’attuazione del Target 6 del Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montréal, oltre a inserirsi nel percorso delineato dalla nuova strategia globale dell’IUCN dedicata a queste specie.

Ripristino della natura e tutela degli ecosistemi alpini

La cooperazione tra Italia e IUCN non si limiterà alle specie invasive, ma comprenderà anche il ripristino degli ecosistemi naturali e la salvaguardia della biodiversità nelle aree alpine.

Durante l’incontro è stata approfondita anche la questione delle OECM (Other Effective Area-based Conservation Measures), ossia le altre misure efficaci di conservazione basate su area.

Questi strumenti rientrano tra gli ambiti di collaborazione individuati per sostenere il raggiungimento degli obiettivi internazionali di tutela della biodiversità.

L’attenzione rivolta agli ambienti alpini conferma inoltre l’interesse per la protezione degli ecosistemi montani nell’ambito delle strategie di conservazione della natura.

Tomas: trasformare gli impegni internazionali in interventi concreti

Il Direttore Generale Francesco Tomas ha evidenziato la volontà italiana di rafforzare il rapporto con l’IUCN per favorire l’applicazione degli obiettivi globali sulla biodiversità.

Secondo Tomas, la collaborazione con l’organizzazione internazionale rappresenta un’opportunità per sviluppare iniziative condivise in materia di contrasto alle specie invasive, recupero degli ambienti naturali e protezione degli ecosistemi alpini.

Il rappresentante del MASE ha inoltre confermato la disponibilità dell’Italia ad ampliare la cooperazione sui principali dossier ambientali affrontati durante il confronto.

Biodiversità, il ruolo della cooperazione scientifica internazionale

L’incontro organizzato a margine della COP17 evidenzia l’importanza del coordinamento tra istituzioni nazionali e organizzazioni scientifiche internazionali per affrontare le sfide legate alla conservazione della natura.

La prevista istituzione del Centro IUCN presso il Bioparco di Roma rappresenta uno degli interventi concreti attraverso i quali l’Italia intende contribuire alle attività di tutela della biodiversità.

Il rafforzamento della collaborazione con l’IUCN punta così a favorire iniziative scientifiche, strumenti di monitoraggio e attività di sensibilizzazione, collegando gli impegni internazionali a progetti specifici dedicati alla protezione degli ecosistemi.

Foto: MASE
Redazione

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