L’Umbria accelera sulla digitalizzazione, ma resta indietro su innovazione e capitale umano digitale

La Camera di Commercio dell’Umbria investe in tecnologie avanzate e inclusione digitale, ma la regione deve colmare ritardi su competenze e formazione per le imprese e i cittadini

Digitale e competenze in Umbria

L’Umbria sta accelerando sulla connettività, ma si trova ancora a dover colmare ritardi significativi sul fronte dell’innovazione e delle competenze digitali. Nonostante la regione abbia una buona infrastruttura tecnologica, con la maggior parte delle imprese connesse a Internet, le competenze digitali e l’adozione delle tecnologie 4.0 restano limitate, impedendo alle imprese e ai cittadini di sfruttare appieno le opportunità offerte dalla trasformazione digitale. La Camera di Commercio dell’Umbria, guidata dal presidente Giorgio Mencaroni, sta facendo fronte a questa sfida con una serie di iniziative che mirano a colmare il divario.

La dichiarazione di Giorgio Mencaroni

Giorgio Mencaroni ha sottolineato l’importanza della digitalizzazione come leva per il nuovo sviluppo della regione, definendo la transizione digitale una delle priorità strategiche per il futuro. “L’Umbria ha oggi un’occasione irripetibile”, ha dichiarato, “ma serve una strategia concreta che coinvolga pubblica amministrazione e imprese”. La Camera di Commercio dell’Umbria ha già posto in essere una serie di interventi tangibili, come il supporto alle PMI, l’introduzione delle tecnologie 4.0, il rafforzamento della sicurezza informatica e la formazione digitale.

L’Umbria connessa, ma ancora fragile nell’innovazione

Nonostante l’alta percentuale di imprese connesse a Internet (99,6%), l’Umbria è ancora indietro nel livello di digitalizzazione avanzata. Solo il 14,9% delle imprese umbre ha un livello di digitalizzazione avanzato, molto al di sotto della media italiana (17%) e del Centro Italia (18,1%). Il dato è preoccupante, soprattutto considerando che l’Umbria ha visto un incremento limitato delle imprese digitalizzate dal 2010 al 2021 (+0,6%), mentre altre regioni come Toscana e Lazio hanno registrato aumenti molto più consistenti (+2,1%).

L’e-commerce cresce, ma resta elitario

Il mercato dell’e-commerce in Umbria cresce, ma ancora con disparità significative. Il 18,7% delle imprese umbre utilizza canali online per la vendita, una percentuale migliore di alcune regioni vicine. Tuttavia, solo il 10% delle imprese strutturate utilizza regolarmente piattaforme di e-commerce, un dato che segna un divario notevole rispetto alla media europea, dove il 16% delle aziende tedesche è attivamente coinvolto nei mercati digitali.

Competenze digitali: il gap con l’Europa

Le competenze digitali in Umbria sono al di sopra della media italiana, con il 47,4% della popolazione tra i 16 e i 74 anni che possiede competenze almeno di base. Tuttavia, la regione è ancora lontana dai livelli europei, come quelli della Francia (57%) e dell’Olanda (79%). In particolare, la frattura generazionale è marcata, con una netta divisione tra le famiglie con minori, quasi tutte connesse, e le famiglie di over 65, tra cui oltre il 35% non ha accesso a Internet.

Le difficoltà delle imprese nel trovare skill digitali

Il mismatch tra domanda e offerta di competenze digitali è un altro freno strutturale per la crescita dell’innovazione in Umbria. Più del 50% delle assunzioni richiede competenze digitali, ma oltre la metà delle imprese segnala difficoltà nel trovare professionisti con le giuste skill. Questo paradosso rallenta la produttività e la competitività delle imprese umbre, nonostante la domanda crescente di digitalizzazione.

Banda ultralarga: ridotto il digital divide, ma resta il bisogno di formazione

In Umbria, il digital divide è stato progressivamente ridotto grazie a uno dei piani di fibra ottica più avanzati d’Italia, che ha cablato ben 77 comuni a fallimento di mercato. Ma la sola connessione non basta: per evitare che la banda ultralarga rimanga inutilizzata, è necessario un accompagnamento formativo capillare, che includa tutti i cittadini e le imprese, anche quelle nelle aree più remote. L’inclusione digitale si costruisce con il supporto vicino, a partire dai comuni più piccoli e dai territori fragili.

Il contributo della Camera di Commercio dell’Umbria

La Camera di Commercio dell’Umbria sta attuando una serie di iniziative per supportare le PMI locali. Attraverso il Punto Impresa Digitale (PID), vengono offerti check-up tecnologici, corsi di formazione su sicurezza informatica, cloud computing e marketing digitale. Inoltre, grazie al programma “Umbria 4.0”, sono stati finanziati progetti su tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, Internet of Things e cybersecurity. I voucher digitali 4.0 hanno già sostenuto numerose PMI nell’introduzione di soluzioni tecnologiche avanzate.

La spinta del PNRR e i Punti “Digitale Facile”

I Punti “Digitale Facile”, lanciati dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale, sono sportelli di facilitazione che aiutano i cittadini più fragili a utilizzare i servizi digitali pubblici e a familiarizzare con SPID, pagamenti elettronici e sicurezza online. Questi sportelli sono già operativi in Umbria, con l’obiettivo di formare 2 milioni di cittadini entro il 2026.

Un capitale umano da sviluppare

L’Umbria ha sicuramente fatto dei progressi nell’ambito delle infrastrutture digitali, ma rimane ancora una grande sfida nel rafforzare la cultura digitale e le competenze della sua popolazione e delle sue imprese. La trasformazione digitale è fondamentale per migliorare la qualità della vita, il lavoro e i servizi nella regione. La Camera di Commercio, con il suo supporto e la sua visione, continuerà a essere uno degli attori chiave nel portare l’Umbria verso una crescita digitale e competitiva.

Redazione

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