Caffè sempre più caro a Trento: la tazzina è arrivata ad una media di 1,40 euro

Il capoluogo trentino entra tra le città italiane con i prezzi più elevati: la media nazionale dell’espresso ha raggiunto 1,29 euro

Bere un caffè al bar a Trento costa ormai almeno 1,40 euro in media, una cifra che colloca il capoluogo trentino nella fascia più alta della graduatoria nazionale. Il quadro emerge da uno studio del Centro di formazione e ricerca sui consumi, realizzato con Assoutenti sulla base dei dati ufficiali del Mimit.

In Italia il prezzo medio di un espresso è salito a 1,29 euro, con un aumento di 25 centesimi rispetto al 2021. A incidere sulla crescita dei listini non sarebbe soltanto la materia prima, ma soprattutto l’aumento delle spese sostenute dai pubblici esercizi, a partire da energia e costi di gestione.

Trento tra le città dove l’espresso costa di più

La tradizionale pausa al bar è diventata progressivamente più costosa e Trento figura tra le undici realtà italiane nelle quali il prezzo medio della tazzina ha raggiunto o superato 1,40 euro.

Il dato assume particolare rilevanza se confrontato con la media italiana di 1,29 euro. Il capoluogo trentino si trova quindi oltre la soglia nazionale e all’interno del gruppo di territori dove il consumatore deve sostenere una delle spese maggiori per ordinare un espresso.

L’aumento rientra in una dinamica che interessa l’intero Paese. Rispetto al 2021, infatti, il prezzo medio nazionale è cresciuto di 25 centesimi, passando nell’arco di cinque anni a livelli sensibilmente superiori.

Bolzano guida la classifica nazionale

Il prezzo più elevato rilevato dallo studio riguarda Bolzano, dove un espresso costa mediamente 1,51 euro. Alle sue spalle si posiziona Pescara, con una media di 1,49 euro.

Trento fa parte di un gruppo numeroso di città nelle quali il costo ha raggiunto almeno 1,40 euro. Nella stessa fascia compaiono anche Ferrara, Belluno, Ravenna, Trieste, Parma, Padova, Treviso e Udine.

La distribuzione territoriale mostra dunque una significativa presenza di città del Nord-Est nelle posizioni più alte della graduatoria, anche se il caro-caffè non riguarda esclusivamente questa parte del Paese, come dimostra il dato di Pescara.

Da Messina a Roma, dove il caffè costa meno

Le differenze sul territorio nazionale restano marcate. All’estremo opposto rispetto a Bolzano si trova Messina, con un prezzo medio di 1,06 euro per tazzina. Poco sopra si colloca Catanzaro, dove la spesa indicata dalla rilevazione è di 1,08 euro.

La soglia di 1,20 euro non viene raggiunta neppure in altre città distribuite tra Nord, Centro e Sud. Tra queste figurano Aosta, Siracusa, Varese, Roma e Pistoia.

Tra le località più economiche e quelle più costose emerge quindi un divario considerevole: confrontando i due estremi della graduatoria, tra i 1,06 euro di Messina e gli 1,51 euro di Bolzano ci sono 45 centesimi di differenza per una singola consumazione.

In cinque anni cresce la media italiana

Il confronto temporale permette di misurare con maggiore precisione il fenomeno. Nel 2021 una tazzina costava mediamente circa 1,04 euro, mentre oggi il valore indicato dallo studio è arrivato a 1,29 euro.

Si tratta di un incremento di quasi un quarto nell’arco di cinque anni, che rende il caffè al bar uno dei consumi quotidiani sui quali è diventato più evidente l’aumento delle spese.

Energia e costi di gestione pesano sui bar

Lo studio del Centro di formazione e ricerca sui consumi e di Assoutenti individua diversi elementi dietro alla crescita dei prezzi.

L’aumento non sarebbe riconducibile principalmente al costo della materia prima. Sul prezzo finale applicato dagli esercenti inciderebbero in maniera significativa le spese necessarie per mantenere operative le attività.

Tra le componenti indicate figurano soprattutto i maggiori costi energetici e l’incremento generale delle spese di gestione dei bar. Fattori che, sommati, si riflettono sul prezzo pagato dai clienti e contribuiscono a spiegare le differenze riscontrate tra le varie città italiane.

Per Trento il risultato è l’ingresso nella parte alta della classifica nazionale, con la tazzina che ha ormai raggiunto la soglia di 1,40 euro, mentre la media italiana rimane poco sotto quota 1,30.

Redazione

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