Confartigianato Veneto in allarme: “Export a rischio, costi energetici alle stelle”

La crisi in Medio Oriente minaccia l'export e aumenta i costi di produzione per le imprese del Veneto

Export

La Confartigianato Imprese Veneto, attraverso le parole del suo presidente Roberto Boschetto, esprime forte preoccupazione per le ricadute economiche derivanti dalla crisi geopolitica in Medio Oriente. La guerra che coinvolge l’Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz rischiano di compromettere ulteriormente la stabilitร  economica globale, con gravi conseguenze anche per il sistema produttivo veneto, in particolare per le micro e piccole imprese che rappresentano la spina dorsale del territorio.

Export veneto in calo: -51% verso l’Iran

Secondo unโ€™analisi dellโ€™Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto, le esportazioni venete verso il Medio Oriente ammontano a quasi 2 miliardi di euro, pari al 3,4% dellโ€™export totale della regione. Nonostante un incremento positivo delle esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti (+42,3%), le vendite verso gli altri paesi della regione sono in calo, con una contrazione drastica del -51% verso l’Iran nel 2025.

Le ripercussioni della crisi sul settore energetico

Un altro tema cruciale sollevato da Boschetto รจ lโ€™impatto della crisi sul costo dell’energia, giร  elevato per le imprese venete. “Le nostre imprese pagano 5,4 miliardi di euro in piรน ogni anno rispetto alla media europea per i consumi inferiori a 2.000 MWh“, ha affermato Boschetto. Un eventuale aumento dei prezzi energetici dovuto alla crisi internazionale potrebbe raddoppiare i costi vivi di produzione, mettendo in ginocchio molte piccole e medie imprese e compromettendo la loro competitivitร  sul mercato.

La dipendenza energetica dellโ€™Italia

Lโ€™Italia, come altre nazioni europee, presenta una forte dipendenza energetica dalle aree geopolitiche maggiormente colpite dalla crisi, con un import di petrolio greggio, raffinato e gas naturale che nel 2025 raggiungerร  i 27,6 miliardi di euro, pari al 40,7% degli acquisti di energia dall’estero. Sebbene questa dipendenza sia in calo rispetto al passato, il taglio delle forniture di gas e petrolio dalla Russia ha parzialmente attenuato la situazione, restano comunque gravi i rischi legati agli sviluppi geopolitici nel Medio Oriente.

Una situazione critica per le piccole imprese

Boschetto ha sottolineato che, sebbene gli Emirati Arabi Uniti stiano diventando una rotta strategica per le esportazioni venete, l’export verso l’Iran e altri paesi come Arabia Saudita e Israele sta subendo pesanti perdite. La dipendenza energetica e la situazione geopolitica incerta potrebbero ulteriormente rallentare la crescita economica e portare conseguenze devastanti per la competitivitร  delle micro e piccole imprese che costituiscono la maggior parte del tessuto produttivo veneto.

Redazione

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