Orvieto, oltre 400mila visitatori al duomo e ai musei dell’Opera nel 2025

Crescono turismo e pellegrinaggi: oltre 50mila fedeli accolti con il Giubileo della Speranza

Duomo di Orvieto

Il 2025 conferma un trend di crescita ormai consolidato per il duomo di Orvieto e per i musei dell’Opera del duomo, che hanno superato quota 400mila accessi complessivi tra turisti italiani e stranieri. A questi si aggiungono oltre 50mila pellegrini accolti in occasione del Giubileo della Speranza, con più di mille messe e celebrazioni religiose organizzate nel corso dell’anno.

A tracciare il bilancio è Andrea Taddei, presidente della Fabbriceria, che parla di “numeri che raccontano una crescita costante” e di una cattedrale sempre più centrale, capace di coniugare valore culturale e dimensione spirituale.

Turismo in crescita e centralità del duomo

“Gli investimenti nella digitalizzazione, gli accordi con le istituzioni cittadine e l’organizzazione di eventi di grande richiamo – sottolinea Taddei – ci hanno permesso di migliorare l’accoglienza e, allo stesso tempo, di rafforzare il nostro ruolo nella tutela e valorizzazione di un patrimonio straordinario“.

I dati confermano Orvieto tra le mete più visitate dell’Umbria: rispetto al 2024, nel 2025 le visite turistiche sono aumentate del 5%, con picchi di affluenza nei mesi di aprile, agosto e settembre, seguiti da giugno, luglio e ottobre.

Digitalizzazione e nuovi servizi per i visitatori

Alla crescita dei flussi ha contribuito il potenziamento dei servizi digitali di promozione, informazione e biglietteria. Nel corso dell’anno è stata introdotta una nuova applicazione dedicata al duomo, affiancata dall’offerta di audioguide gratuite in più lingue, strumenti che hanno migliorato l’esperienza di visita e ampliato l’accessibilità internazionale.

Parallelamente, la revisione dei biglietti di ingresso, sia per singoli sia per gruppi, ha consentito un aumento delle risorse economiche da destinare alla manutenzione e alla riqualificazione della cattedrale, del sistema museale e del patrimonio immobiliare dell’Opera del duomo.

Biglietti integrati e rete museale

Nel 2025 ha avuto un ruolo centrale anche l’intesa con la Fondazione per il Museo “Claudio Faina”, che ha portato all’introduzione di un biglietto integrato per il complesso del duomo e il museo etrusco. Proprio negli spazi del museo Faina è stata ospitata la mostra con i tesori provenienti dal Museo dell’Opera del duomo, chiuso al pubblico da settembre 2024 per interventi di riqualificazione.

A questo si è aggiunto il potenziamento dei servizi di biglietteria per la vendita della Carta Unica, il titolo che consente di visitare i principali monumenti di Orvieto con un unico ingresso, rafforzando l’integrazione dell’offerta culturale cittadina.

Eventi culturali e prospettive per il 2026

Sul fronte degli eventi, il duomo ha ospitato appuntamenti di grande richiamo, come il concerto di Pasqua della Rai e il concerto della Pace nel pomeriggio di Capodanno, in occasione di Umbria Jazz Winter. A questi si è affiancato un calendario articolato di iniziative culturali, tra cui la stagione di concerti per organo e le attività promosse negli spazi collegati al Museo Emilio Greco.

Guardando al futuro, il 2026 sarà dedicato allo sviluppo di nuovi strumenti di promozione e alla riqualificazione dei musei, con interventi pensati per migliorare non solo l’allestimento espositivo, ma soprattutto la capacità di valorizzazione del patrimonio artistico conservato dall’Opera del duomo.

Redazione

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