Cop30: equilibrio raggiunto a Belém tra le parti sul clima

Pichetto: rispettati gli impegni di Dubai e Baku. L’intesa evita la rottura del dialogo globale.

Si è conclusa a Belém la Cop30, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che ha visto la partecipazione di 195 Paesi. Il Ministro Italiano dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Gilberto Pichetto, ha definito l’esito dei negoziati come “un punto di equilibrio, di compromesso tra i 195 Paesi”.

L’accordo finale mantiene gli obiettivi stabiliti durante la Cop28 di Dubai in merito al target climatico, così come prosegue sulla linea tracciata dalla Cop29 di Baku per quanto riguarda le misure di adattamento ai cambiamenti climatici. Pichetto ha sottolineato che si è trattato di una “mediazione tra tante posizioni”, sottolineando l’importanza di aver raggiunto un’intesa in grado di dare continuità al processo multilaterale sul clima.

Durante le trattative, il Ministro ha ribadito la necessità di evitare una rottura del negoziato, vista la complessità del momento attuale. “In un momento geopolitico quale quello attuale”, ha dichiarato, l’accordo rappresentava “l’unica soluzione fattibile” e per questo “deve essere vista positivamente, con soddisfazione”.

L’intesa rappresenta un compromesso frutto di giorni di confronto intenso tra delegazioni con interessi divergenti, ma unificate dalla volontà di mantenere attivo il percorso globale per contenere l’aumento della temperatura entro gli 1,5 gradi. Viene inoltre confermato l’impegno alla revisione periodica dei piani nazionali e alla cooperazione nel sostenere i Paesi più vulnerabili.

È stato riaffermato il principio della responsabilità comune ma differenziata, con l’intento di rafforzare i meccanismi di finanziamento destinati alle nazioni in via di sviluppo, elemento già discusso nei precedenti incontri internazionali.

Pichetto ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, evidenziando che, pur trattandosi di un compromesso, l’accordo raggiunto garantisce coerenza con le linee tracciate nei summit precedenti e permette al dialogo sul clima di proseguire verso la prossima conferenza.

Il documento approvato a Belém sarà la base di riferimento per i prossimi sviluppi negoziali, soprattutto in vista della verifica sull’attuazione concreta degli impegni presi da ciascun Paese.

Foto: MASE
Redazione

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