Le azioni Leonardo sono sullโaltalena: lโaltro giorno un botto del 10% mentre oggi si riprende almeno il quattro per cento. Che significa? Che gli investitori che erano entrati in Leonardo qualche tempo fa ed avevano visto innalzarsi il loro valore, una volta che si prospetta la pace in Ucraina hanno lasciato il titolo, con unโazione di realizzo.
Il rimbalzo odierno dimostra invece che lโazienda รจ solida e che non รจ per niente intelligente abbandonarla.
Eโ vero: la possibilitร di pace in Europa qualcosa cambia negli scenari della societร ma va ricordato che solo una parte dellโazione di Leonardo รจ interessato alla guerra allโEst: il vero core business รจ dato dalle commesse italiane che hanno riempito il portafoglio degli ordini sino al 2035.
Un piccolo elenco?
Il GCAP (Global Combat Air Programme) che vede Leonardo quale partner strategico nello sviluppo del nuovo caccia di sesta generazione con Italia, Regno Unito e Giappone. Sul piatto ci sono 40 miliardi di euro.
La jointventure LRMV italo tedesca che unisce Leonardo a Rheinmetall per costruire carri armati per lโEsercito Italiano sino al 2040
Costruzione dellโAW249 Fenice, un elicottero sempre sa destinare allโEsercito Italiano. Sono previste spese per 2,7 miliardi di euro.
Tra lโaltro le esportazioni verso Israele ed Ucraina sono limitatissime e quasi pari a zero.
Da ultimo ricordarsi che lo Stato รจ presente con una partecipazione azionaria pari al 30% e quindi Leonardo prende da lรฌ circo lโottanta per cento del proprio fatturato.
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