C’è stato un accordo, da perfezionare quanto si vuole. provvisorio quanto si vuole, ma le due grandi potenze si stanno parlando ed hanno trovato punti d’incontro così che Donald Trump sui dazi sembra davvero più conciliante rispetto a qualche tempo fa. I mercati sono così ripartiti alla grande. Intanto il lusso. Brunello Cucinelli vola del 4,16% ed anche Moncler non scherza +4,81%. Salvatore Ferragamo ancora di più: +7,82%. Sembrano come uccelli in gabbia che sono stati lasciati liberi.
Pure Campari, che è stata tra le più depresse proprio dai dazi, sale quasi del 2%, mettendosi alle spalle momenti turbinosi.
Stellantis, ma questo sito l’aveva detto più volte, sembra essere ripartita: + 6,77% alla luce appunto dell’ammorbidimento del problema dazi ma anche per il fatto che la società punta ad avviare la produzione della Fiat 500 ibrida a novembre. La catena sarà a Torino Mirafiori.
L’investitore è quanto di più cinico possa vedersi: si parla di pace tra Russi e Ucraina con relativi colloqui diretti? Ecco che Leonardo, che costruisce armi, viene immediatamente penalizzata di quattro punti e mezzo! Fincantieri, intanto, in attesa della diffusione dei dati di bilancio, mostra una forte flessione da “realizzo”: – 6,44%.
La tonicità è caratteristica dell’intero listino ma stavolta, non lo è sempre, fa la parte del leone l’aspetto industriale: Interpump +4,79%; Tenaris + 3,31%; Prysmian +2,65%, Saipem +2,43%, Stmicroelettronics + 6,76%, Iveco Group +6,52% e così via. Bene, benissimo, le banche, su tutte Unicredt che sfiora un aumento del 4%.
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
Seguici su
Aggiungi corrieredelleconomia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.