Salone del Camper 2026 di Parma, il Ministro Mazzi: l’open air è strategico

Il Ministro del Turismo sottolinea gli investimenti nel comparto e i 32 milioni di euro destinati a oltre 150 progetti in 169 Comuni italiani.

Il Ministero del Turismo conferma l’attenzione verso il comparto del turismo open air e il suo potenziale all’interno delle strategie di sviluppo dell’offerta turistica italiana. A ribadirlo è stato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, intervenuto al punto stampa a margine del Salone del Camper 2026 di Parma, in programma dal 12 al 20 settembre.

Mazzi ha evidenziato il peso della manifestazione nel panorama fieristico nazionale e internazionale, sottolineando l’importanza di un appuntamento dedicato a una modalità di viaggio considerata di particolare interesse per il settore turistico.

«Non avrei mai potuto mancare a questa fiera importantissima, che riguarda una forma di turismo che sta molto a cuore al Ministero. È la fiera di settore più importante d’Italia e seconda in Europa dopo la Germania. Fa 107.000 visitatori, fa 310 espositori, 600 veicoli ricreazionali, esposti e visitabili, e fa 110.000 metri quadri di esposizione. Noi crediamo molto nel sistema fieristico e soprattutto quando il sistema fieristico nel mio caso tocca il sistema turistico. 

Gli investimenti per le aree di sosta

Nel suo intervento, il ministro ha richiamato in particolare le risorse destinate dal Ministero del Turismo allo sviluppo delle infrastrutture dedicate ai viaggiatori dell’open air.

Si tratta di 32 milioni di euro destinati a più di 150 progetti distribuiti in 169 Comuni italiani, con l’obiettivo di realizzare complessivamente 4.375 piazzole di sosta.

La distribuzione degli interventi interessa l’intero territorio nazionale: il 28,5% delle piazzole è previsto al Nord, un ulteriore 28,5% al Centro, mentre il 43% riguarda il Mezzogiorno e le isole.

Poi questa dell’aria aperta è una forma di turismo a cui noi crediamo molto, abbiamo anche investito 32 milioni di euro per oltre 150 progetti in 169 comuni d’Italia finalizzati alla creazione di 4.375 piazzole di sosta, distribuite in modo uniforme sul Paese: per il 28,5% al nord, per il 28,5% al centro e per il 43% nel sud e nelle isole”, ha spiegato il Ministro del MITUR.

Open air e strategia delle “4D”

Secondo l’impostazione illustrata da Mazzi, il turismo all’aria aperta può contribuire a diversi obiettivi della strategia ministeriale delle “4D”: delocalizzazione, decongestionamento, destagionalizzazione e digitalizzazione.

La possibilità di viaggiare in camper e caravan anche al di fuori dei periodi di maggiore affluenza viene indicata come uno strumento per distribuire maggiormente i flussi turistici nel corso dell’anno e sul territorio.

Un altro elemento riguarda la digitalizzazione dell’esperienza di viaggio, particolarmente rilevante, secondo il ministro, per i visitatori stranieri che organizzano con attenzione itinerari, spostamenti e soggiorni.

Il Ministro Mazzi ha dichiarato in merito: “è una forma di turismo che ci può aiutare particolarmente in due obiettivi della nostra strategia delle 4D: delocalizzare, decongestionare, destagionalizzare – perché il turista open air ama molto visitare i luoghi anche al di fuori delle stagioni canoniche – e digitalizzare – perché il turista straniero in particolare ama pianificare con cura, con precisione anche tecnologica la propria esperienza di viaggio. Io tendo sempre a essere ottimista e credo che l’Italia, lo dimostrano anche i numeri molto positivi usciti oggi, possa sempre migliorare, quindi dobbiamo essere molto accoglienti in questa forma di turismo perché l’aspettativa, soprattutto dei turisti stranieri, è alta.”

La sfida dell’accoglienza

Nel corso del punto stampa, Mazzi ha infine richiamato la necessità di rafforzare la qualità dell’accoglienza turistica rivolta ai viaggiatori open air, anche alla luce delle aspettative della clientela internazionale:

“Dobbiamo arrivare ad avere un livello di accoglienza come quello di alcune zone d’Europa, penso al Nord Europa, dove vengono accolti con grande attenzione e cura. Va sicuramente smentito che questo tipo di turismo non sia altospendente perché le persone che usano camper e caravan, oltre a possedere dei mezzi molto sofisticati e di grande valore economico, portano ricchezza nel nostro Paese».

Il Ministro del Turismo ha inoltre sottolineato il contributo economico di questo segmento, evidenziando come il turismo in camper e caravan non debba essere associato esclusivamente a una forma di viaggio a basso impatto sulla spesa. La disponibilità di mezzi ricreazionali di elevato valore e le risorse movimentate durante i soggiorni rappresentano, secondo Mazzi, un elemento di interesse per l’economia turistica nazionale.

Foto: MITUR
Redazione

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