È iniziata a San Dorligo della Valle la realizzazione del nuovo parco fotovoltaico destinato a Elettra Sincrotrone Trieste. La posa della prima pietra del progetto è avvenuta nella dismessa Cava Scoria, alla presenza del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e dell’assessore regionale alla Ricerca Alessia Rosolen. L’impianto consentirà al centro scientifico di produrre energia elettrica pulita pari a circa il 20-25% del proprio fabbisogno, contribuendo alla riduzione dei costi energetici e al recupero della piena capacità operativa delle infrastrutture di luce.
Un investimento per l’autonomia energetica della ricerca
Il nuovo parco fotovoltaico rappresenta un intervento strategico per Elettra Sincrotrone Trieste, centro di ricerca internazionale impegnato nello sviluppo di infrastrutture scientifiche avanzate.
L’opera nasce con l’obiettivo di ridurre l’impatto dell’aumento dei costi energetici che negli ultimi anni ha interessato il settore della ricerca. L’impianto permetterà infatti di fornire energia rinnovabile direttamente al complesso scientifico di Basovizza, contribuendo alla stabilità dei consumi.
Il progetto è sostenuto da un contributo straordinario di 5,5 milioni di euro della Regione Friuli Venezia Giulia, a cui si aggiungono 21 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Fedriga: “Innovazione e territorio possono crescere insieme”
Durante la cerimonia di posa della prima pietra, il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha sottolineato il valore dell’intervento per il futuro della ricerca e della sostenibilità energetica.
“Il nuovo parco fotovoltaico per Elettra Sincrotrone rappresenta un investimento strategico che avvalora ulteriormente l’eccellenza globale del centro di ricerca”, ha dichiarato Fedriga.
Il presidente della Regione ha evidenziato anche l’impatto ambientale del progetto, spiegando che la riduzione di CO2 garantita dall’impianto sarà equivalente al risparmio ottenibile con la piantumazione di oltre 150mila alberi.
Secondo Fedriga, la capacità di sviluppare innovazione in equilibrio con il territorio rappresenta un elemento importante per rafforzare la competitività della ricerca scientifica italiana e migliorare la gestione dei consumi energetici.
L’impianto coprirà fino al 25% del fabbisogno energetico
Il nuovo parco fotovoltaico avrà una potenza stimata tra 8 e 10 MW e una produzione annuale compresa tra 10 e 11,6 GWh.
L’energia prodotta sarà trasferita al complesso di Elettra Sincrotrone a Basovizza attraverso un cavo interrato in media tensione.
L’impianto consentirà di coprire circa il 20-25% del fabbisogno elettrico del centro, riducendo la dipendenza dalle forniture esterne e favorendo una maggiore autonomia energetica.
L’entrata in funzione del parco fotovoltaico è prevista entro la fine del 2028.
Il progetto Green Energy nasce dopo il rincaro dell’energia
L’intervento rientra nel progetto “Green Energy”, sviluppato in risposta all’aumento dei costi energetici che ha avuto conseguenze sull’attività delle infrastrutture scientifiche Elettra e FERMI.
Dal 2023, infatti, il rincaro dell’energia ha determinato una riduzione di circa il 40% dell’attività delle macchine di luce, caratterizzate da un elevato consumo elettrico.
Attualmente il fabbisogno annuale delle strutture è di circa 32.000 MWh di energia elettrica e di circa 5,5 milioni di metri cubi di gas naturale.
Sostenibilità, ricerca e valorizzazione dell’area
Il progetto non riguarda soltanto l’installazione dei pannelli fotovoltaici, ma prevede anche una serie di interventi ambientali e scientifici.
Saranno utilizzati pannelli fotovoltaici bifacciali di nuova generazione e verranno piantati circa 8.000 alberi, arbusti e specie erbacee.
Sono inoltre previste la realizzazione di un centro visite, di una vedetta carsica, l’introduzione di sistemi di monitoraggio per ottimizzare la produzione energetica e l’utilizzo dell’impianto come laboratorio di ricerca sulle tecnologie energetiche.
L’obiettivo è integrare la sostenibilità all’interno dell’infrastruttura scientifica, trasformando il parco fotovoltaico anche in uno spazio dedicato alla sperimentazione e all’innovazione.
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