Il Friuli Venezia Giulia ha giร superato il traguardo intermedio previsto per lo sviluppo delle energie rinnovabili al 2030. Secondo gli ultimi dati disponibili, la regione ha raggiunto 1.003 MW di nuova capacitร installata tra gennaio 2021 e luglio 2026, a fronte di un obiettivo intermedio fissato a 689 MW. Il risultato supera quindi la soglia prevista di 314 MW e colloca il territorio tra le regioni italiane con un ritmo di crescita delle fonti green in linea o superiore alla tabella di marcia nazionale.
Fotovoltaico protagonista della crescita energetica
Il decreto Aree idonee del Ministero dellโAmbiente ha assegnato al Friuli Venezia Giulia un obiettivo complessivo di 1.960 MW di nuova potenza rinnovabile da installare entro il 2030, rispetto alla situazione del dicembre 2020.
Lโaggiornamento elaborato dagli uffici regionali del Servizio Transizione Energetica evidenzia una forte crescita soprattutto nel settore fotovoltaico. Gli impianti a terra autorizzati hanno raggiunto una potenza complessiva di 1.232,5 MW al 20 luglio 2026, con ulteriori 569 MW ancora in fase di valutazione autorizzativa.
Il dato comprende anche i primi mesi del 2026, durante i quali sono stati autorizzati 166,5 MW di nuova capacitร .
Obiettivo 2030 vicino grazie agli impianti autorizzati
La Regione considera realistico il raggiungimento del target previsto dal Piano nazionale integrato per lโenergia e il clima (Pniec), grazie al numero di progetti giร approvati e a quelli in fase istruttoria.
Tra gli impianti autorizzati ma non ancora realizzati restano circa 953 MW da cantierizzare, una quantitร che, se completata entro il 2030, permetterebbe di raggiungere pienamente lโobiettivo nazionale assegnato al territorio.
Secondo le stime regionali, tra il rilascio dellโautorizzazione unica e lโentrata in funzione degli impianti trascorrono mediamente circa due anni. Questo periodo tecnico rende possibile programmare la realizzazione delle opere ancora mancanti nei tempi previsti.
Nuovi impianti tra idrogeno verde e ricerca scientifica
Tra i progetti piรน significativi autorizzati in Friuli Venezia Giulia figura lโHydrogen Hub Trieste, il primo impianto regionale per la produzione di idrogeno verde.
La struttura prevede un elettrolizzatore da 5 MW collegato a un impianto fotovoltaico da 4,8 MW, attualmente in fase di collaudo.
Un altro intervento riguarda il centro di ricerca Elettra Sincrotrone Trieste, che nel 2026 ha avviato i lavori per un impianto fotovoltaico denominato Green Energy. Il progetto sorgerร in una cava non piรน attiva e oggetto di recupero ambientale e consentirร di coprire parte dei consumi elettrici della struttura.
Il Piano energetico regionale punta a 3,3 GW di rinnovabili
Il Friuli Venezia Giulia ha fissato un obiettivo ancora piรน ambizioso rispetto al target nazionale. Il Piano energetico regionale approvato il 17 dicembre 2024 individua infatti la necessitร di arrivare a 3,3 GW di energia rinnovabile installata entro il 2030.
Il piano si basa su due grandi direttrici: sicurezza energetica e indipendenza energetica, tradotte in 43 azioni operative.
La Regione punta soprattutto su fotovoltaico e agrivoltaico, considerando piรน complesso lo sviluppo dellโeolico a causa delle caratteristiche territoriali e delle condizioni di vento.
Le difficoltร legate alle connessioni alla rete
La crescita degli impianti fotovoltaici porta con sรฉ anche alcune criticitร . Tra queste emerge il problema dei tempi necessari per collegare le nuove strutture alla rete elettrica.
La disponibilitร delle cabine e degli adeguamenti infrastrutturali rappresenta uno dei principali ostacoli allo sviluppo rapido dei nuovi impianti, con tempi di attesa che possono arrivare anche a due anni.
Marco Bruseschi, presidente del Cosef e delegato energia di Confindustria, ha evidenziato come lโelevato numero di richieste abbia creato una pressione sulle infrastrutture disponibili.
Aree idonee e tutela del territorio
La normativa regionale sulle fonti rinnovabili, entrata in vigore nel marzo 2025, stabilisce criteri precisi per individuare le aree dove installare nuovi impianti.
Le prioritร riguardano zone industriali, artigianali, cave dismesse, siti contaminati e superfici giร costruite, con procedure piรน semplici nelle aree considerate meno sensibili dal punto di vista ambientale.
Per gli impianti su terreni agricoli sono invece previsti maggiori vincoli. Per le strutture superiori a 12 MW viene richiesto il mantenimento di una superficie contigua pari almeno a nove volte quella occupata dallโimpianto, oltre al limite massimo del 3% della superficie agricola comunale occupabile da impianti della stessa tipologia.
Partecipazione pubblica e compensazioni per i nuovi impianti
La normativa regionale prevede anche un maggiore coinvolgimento delle comunitร locali. Per gli impianti con potenza superiore a 1 MW saranno necessarie misure di compensazione e percorsi di comunicazione e consultazione pubblica.
Lโobiettivo รจ favorire un equilibrio tra sviluppo delle energie rinnovabili e tutela del territorio.
Negli ultimi anni non sono mancate contestazioni, come nel caso del progetto fotovoltaico proposto ad Aquileia, un impianto da 10 MW previsto su 21 ettari vicino alla zona cuscinetto del sito Unesco. Il progetto ha ricevuto pareri negativi dal Comune e dal Ministero della Cultura attraverso la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.
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