Il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani รจ impegnato in una missione tra Trieste e Nova Gorica, con unโagenda dedicata ai rapporti tra Italia e Slovenia e alle prospettive di integrazione europea dei Balcani occidentali.
La prima tappa รจ Trieste, dove il titolare della Farnesina parteciperร , presso il Ridotto del Teatro Verdi, al Forum dellโOsservatorio Sud Est Europa (SEE). Lโiniziativa รจ organizzata in collaborazione con la Fondazione Luigi Einaudi e la Scuola di Management di Trieste (MIB).
LโOsservatorio รจ nato con lโobiettivo di valorizzare e sostenere il processo di integrazione europea dei Balcani occidentali, attraverso iniziative di confronto politico e culturale. Tra queste rientrano i โLiberal Dialoguesโ, ciclo internazionale di incontri dedicato al pensiero liberale, allo Stato di diritto e al futuro dellโintegrazione europea.
Il futuro dei Balcani occidentali al centro del confronto
Nel corso del Forum, Tajani parteciperร al dialogo interattivo โAccelerare lโintegrazione dei Balcani occidentali: una scelta strategica per il futuro dellโEuropaโ.
Al confronto prenderร parte anche Ervin Ibrahimoviฤ, vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri del Montenegro. Lโappuntamento offrirร quindi unโoccasione di discussione sul percorso europeo dei Paesi dei Balcani occidentali e sulla sua rilevanza per il futuro dellโUnione europea.
A Nova Gorica il confronto con la Slovenia
Nel pomeriggio il Ministro Tajani si sposterร a Nova Gorica, in Slovenia, dove รจ previsto lโincontro con il ministro degli Affari esteri sloveno Tone Kajzer.
I due ministri terranno successivamente una conferenza stampa congiunta. Nel programma della visita รจ previsto anche un incontro con una rappresentanza delle minoranze italiane in Slovenia e delle minoranze slovene in Italia, che si svolgerร presso il nuovo centro di dialogo interculturale di Nova Gorica.
La missione si sviluppa nel quadro di relazioni bilaterali eccellenti tra Italia e Slovenia, accompagnate da una cooperazione economica sempre piรน intensa.
Interscambio commerciale a 11 miliardi
Un elemento centrale dei rapporti tra i due Paesi รจ rappresentato dagli scambi commerciali. La Slovenia รจ il primo partner commerciale dellโItalia nellโarea adriatico-balcanica.
Nel 2025 lโinterscambio ha raggiunto 11 miliardi di euro, con un incremento del 36% rispetto al 2019. Un dato che evidenzia il rafforzamento delle relazioni economiche tra i due Paesi.
Nel corso dei colloqui tra Tajani e Kajzer sarร affrontato anche il tema della connettivitร dellโAlto Adriatico e dei collegamenti diretti verso i Balcani occidentali.
Le infrastrutture e i collegamenti dellโarea assumono infatti un rilievo strategico per favorire integrazione e crescita dellโintera regione adriatico-balcanica.
Lโallargamento dellโUnione Europea
Lโagenda dei colloqui comprenderร inoltre un approfondimento sui temi europei e, in particolare, sul processo di allargamento dellโUnione europea ai Balcani occidentali.
Si tratta di una prioritร condivisa da Italia e Slovenia. Proprio la Slovenia figura tra i Paesi che hanno sottoscritto, il 10 luglio scorso, la โCarta di Romaโ, il documento politico proposto dallโItalia sul futuro del processo di allargamento.
La Carta รจ orientata a preservare credibilitร , prevedibilitร e unitร del processo di allargamento, riaffermando due principi: quello del merito e quello della paritร di trattamento tra i Paesi candidati.
Unโagenda che unisce relazioni bilaterali e prospettiva europea
La missione di Tajani mette cosรฌ in relazione il rafforzamento dei rapporti tra Italia e Slovenia con la piรน ampia prospettiva europea dei Balcani occidentali.
Dal dialogo politico e culturale di Trieste agli incontri istituzionali di Nova Gorica, i temi al centro della missione riguardano infatti sia la cooperazione bilaterale sia le questioni strategiche per lโarea: integrazione europea, allargamento dellโUE, rapporti economici e connettivitร dellโAlto Adriatico.
In questo quadro, il sostegno al percorso europeo dei Balcani occidentali e il consolidamento dei legami tra Italia e Slovenia rappresentano i principali elementi dellโagenda del ministro degli Esteri.
Immagine: MAECI
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