Rafforzare l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità e sostenere le aziende che scelgono di assumerle. La Provincia autonoma di Bolzano punta ad ampliare la collaborazione tra servizi sociali e politiche del lavoro attraverso un sistema articolato di interventi dedicati all’occupazione e all’inclusione.
Le misure sono state illustrate il 18 agosto a Bolzano dalle assessore provinciali Rosmarie Pamer e Magdalena Amhof, che hanno scelto come esempio il negozio di prodotti biologici “GianniBio”. L’attività collabora con i servizi sociali e di inserimento lavorativo e conta tre collaboratori arrivati in azienda attraverso questi percorsi.
Il modello adottato dalla Provincia si sviluppa su tre livelli: officine e servizi protetti, occupazione e integrazione lavorativa. L’obiettivo è individuare soluzioni differenti sulla base delle condizioni e delle esigenze delle singole persone.
Incentivi alle aziende con ProAbility
Sul versante dell’integrazione nel mercato del lavoro, uno degli strumenti utilizzati è ProAbility, il sistema che riconosce incentivi alle imprese che assumono persone con disabilità. Nel 2025 la procedura è stata semplificata e digitalizzata.
Per i contratti della durata di almeno 180 giorni è previsto un premio di 4mila euro, mentre per i rapporti di lavoro già esistenti e di lunga durata l’importo raggiunge 9mila euro. La dotazione destinata annualmente all’iniziativa è stata portata a 3 milioni di euro.
Un altro strumento è il collocamento mirato. Secondo i dati forniti dall’assessora Amhof, attraverso questo sistema circa 200 persone ogni anno vengono inserite nel mondo del lavoro. Un terzo accede attraverso un accordo individuale, con percorsi finalizzati all’orientamento e alla qualificazione direttamente sul posto di lavoro.
La Provincia evidenzia anche la durata degli inserimenti: il 70% delle persone coinvolte risulta ancora occupato presso lo stesso datore di lavoro a distanza di dieci anni.
Per accompagnare ulteriormente l’integrazione nelle aziende, in autunno l’Ufficio Integrazione lavorativa organizzerà per la prima volta corsi di formazione rivolti alle figure aziendali di riferimento.
Retribuzioni più alte dal 2027
Un cambiamento è previsto dal 1° gennaio 2027, quando aumenteranno le retribuzioni riconosciute nell’ambito dei progetti di occupazione e integrazione lavorativa. Per l’intervento saranno stanziati 1,8 milioni di euro all’anno.
L’importo massimo salirà da 492 a 650 euro nel settore dell’inserimento lavorativo e da 410 a 585 euro in quello dell’integrazione lavorativa. Secondo Pamer, l’aumento punta a riconoscere maggiormente l’attività svolta e a rafforzare l’autonomia finanziaria delle persone coinvolte.
Accanto all’ingresso nel mercato del lavoro rimangono centrali i servizi dedicati all’occupazione. Attualmente 57 servizi e centri diurni socio-pedagogici sono frequentati da 983 utenti. Questi percorsi hanno lo scopo di offrire attività strutturate, relazioni sociali e possibilità di sviluppo personale anche a chi non accede al mercato del lavoro.
Nel 2025 sono state inoltre stipulate 466 convenzioni individuali, contro le 301 del 2020. Le convenzioni permettono di acquisire esperienza e aumentare l’autonomia, senza rappresentare necessariamente un passaggio preliminare verso una successiva assunzione.
Tra le iniziative rientra anche Plus+35, progetto rivolto agli enti pubblici per favorire l’impiego delle persone con disabilità. Nel 2025 hanno partecipato 74 enti locali, offrendo opportunità lavorative a 276 persone.
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