Economia Alto Adige 2026: crescita allo 0,9% tra resilienza, caro energia e incertezze globali

Il Barometro Ipl evidenzia stabilitร  nonostante crisi globale e rincari energetici

Nel 2026 lโ€™economia dellโ€™Alto Adige mostra segnali di tenuta, nonostante le tensioni internazionali e lโ€™aumento dei costi energetici. Secondo il Barometro primaverile dellโ€™Ipl โ€“ Istituto promozione lavoratori, la provincia autonoma registra una crescita stimata dello 0,9%, un dato contenuto ma significativo alla luce dello scenario globale. Il report evidenzia come, pur in presenza di criticitร  legate a conflitti e instabilitร  geopolitica, il sistema economico locale riesca a mantenere un equilibrio complessivo.

Commercio internazionale e strategie anti-dazi

Uno degli elementi positivi riguarda il commercio internazionale, che continua a crescere nonostante la complessa politica dei dazi degli Stati Uniti. Secondo lโ€™Ipl, questo andamento รจ legato alla differenziazione delle tariffe doganali in base ai prodotti e ai Paesi di origine.

Le imprese hanno infatti adottato strategie alternative per ridurre lโ€™impatto dei dazi, sfruttando triangolazioni commerciali attraverso Stati terzi con carichi fiscali inferiori. Questo meccanismo ha consentito di attenuare gli effetti negativi sul commercio estero, sostenendo gli scambi internazionali anche in un contesto sfavorevole.

Lโ€™impatto della crisi energetica globale

Permangono tuttavia forti elementi di incertezza. Il direttore dellโ€™Ipl, Stefan Perini, sottolinea come i dati attuali non riflettano ancora pienamente le conseguenze della guerra in Iran, il cui sviluppo potrebbe incidere pesantemente sulle prospettive economiche.

Il conflitto, insieme alla chiusura dello Stretto di Hormuz, ha determinato un aumento significativo dei prezzi di petrolio e gas naturale, mettendo a rischio le catene di approvvigionamento globali. Questo scenario rappresenta una variabile determinante, in grado di influenzare sia la crescita economica sia la stabilitร  dei mercati.

Fiducia dei lavoratori e mercato del lavoro

Lโ€™indagine Ipl analizza anche il sentiment dei lavoratori altoatesini, che mostrano un atteggiamento prudente. Il 33% degli intervistati prevede un miglioramento, mentre il 49% si attende una situazione stabile e il 18% un peggioramento. Lโ€™indice di fiducia si mantiene comunque positivo, attestandosi a +9, in linea con il trimestre precedente.

Per quanto riguarda lโ€™occupazione, le previsioni indicano una stabilitร  del numero dei disoccupati, ma cresce il timore di perdere il lavoro. Il rischio percepito raggiunge infatti un valore record di 51, segnalando un aumento dellโ€™incertezza tra i lavoratori.

Famiglie tra difficoltร  e risparmio

La situazione finanziaria delle famiglie appare articolata. Il 29% degli intervistati dichiara difficoltร  economiche, mentre il 44% ritiene improbabile riuscire a risparmiare nei prossimi 12 mesi. Nonostante ciรฒ, questi indicatori si collocano in linea con la media di lungo periodo, suggerendo una condizione di relativa stabilitร , seppur con margini limitati.

Settori produttivi sotto pressione

A destare maggiore preoccupazione sono alcuni comparti produttivi, in particolare manifatturiero ed edilizia, dove si registrano valutazioni sempre piรน caute e nuovi minimi storici.

โ€œConstatiamo che, nonostante la difficile situazione sui mercati internazionali, lโ€™economia altoatesina continua a reggere bene, dimostrando cosรฌ la propria elevata resilienza โ€“ commenta il presidente Ipl, Stefano Mellarini โ€“. Destano invece preoccupazione le valutazioni sempre piรน caute dei lavoratori del settore manifatturiero e dellโ€™ediliziaโ€.

Redazione

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