Ruote Libere: “Gasolio a 2,10 euro: autotrasporto in crisi per i rincari del carburante”

Cinzia Franchini denuncia lโ€™aumento del 21% in pochi giorni: โ€œI prezzi al supermercato non dipendono dai camionistiโ€

Cinzia Franchini a Mi sveglia Raitre

Le tensioni internazionali sui mercati energetici stanno producendo effetti immediati sul prezzo del gasolio, con aumenti molto rapidi che rischiano di mettere in difficoltร  migliaia di imprese del trasporto merci e della logistica.

A segnalarlo รจ Cinzia Franchini, presidente dellโ€™associazione Ruote Libere, che evidenzia un incremento particolarmente significativo registrato negli ultimi giorni.

“Il 26 febbraio un rifornimento di gasolio costava 1,729 euro al litro. Oggi la consegna per lunedรฌ in extrarete รจ quotata intorno ai 2,10 euro al litro” spiega Franchini. Un aumento che supera il 21% nel giro di pochi giorni, con conseguenze dirette sui costi operativi delle aziende di autotrasporto.

Il carburante รจ la principale voce di costo

Nel settore dellโ€™autotrasporto il carburante rappresenta la principale materia prima.

In media il gasolio incide tra il 30% e il 35% dei costi operativi di un mezzo pesante, mentre un camion impegnato nel trasporto nazionale consuma tra i 30mila e i 35mila litri di gasolio allโ€™anno.

Secondo i calcoli dellโ€™associazione, un aumento di circa 37 centesimi al litro comporta oltre 11.000 euro di costi aggiuntivi allโ€™anno per ogni autocarro.

Per una piccola azienda con cinque mezzi, lโ€™incremento dei costi puรฒ quindi superare facilmente i 55.000 euro annui.

Il peso delle accise e delle tensioni internazionali

Alla crescita dei prezzi sui mercati internazionali si aggiunge anche un fattore interno: lโ€™allineamento delle accise tra benzina e gasolio, entrato in vigore il 1ยฐ gennaio 2026.

Questa misura ha aumentato la base fiscale del diesel utilizzato nel trasporto merci, contribuendo ad aggravare i costi del settore.

“Chi trasporta le merci oggi si trova davanti a una doppia pressione โ€“ osserva Franchini โ€“ da un lato lโ€™aumento del prezzo del carburante, dallโ€™altro lโ€™incremento della componente fiscale”.

La richiesta di regole piรน equilibrate nei contratti

Lโ€™associazione Ruote Libere non chiede interventi di tipo corporativo, ma misure strutturali per garantire maggiore stabilitร  al sistema economico.

In Italia circa il 90% delle merci viaggia su strada almeno per una parte del percorso, rendendo la logistica una infrastruttura fondamentale per le catene di approvvigionamento.

Uno dei nodi principali riguarda la gestione del rischio legato al prezzo del carburante nei contratti di trasporto.

“Il gasolio รจ una materia prima e come tale dovrebbe essere trattato nei contratti” afferma Franchini. Esiste giร  una norma che prevede lโ€™adeguamento del prezzo del trasporto in base alle variazioni del carburante, ma nella pratica spesso non viene applicata o viene aggirata, anche perchรฉ molti rapporti nel settore si basano ancora su accordi verbali.

Per questo lโ€™associazione propone di rendere automatico e obbligatorio lโ€™adeguamento del prezzo del trasporto al costo del carburante, prevedendo la nullitร  delle clausole che non includono questo meccanismo.

Le proposte per contenere gli aumenti

Tra le misure suggerite per limitare lโ€™impatto degli aumenti ci sono:

  • Lโ€™utilizzo delle riserve strategiche di carburante dello Stato per attenuare la volatilitร  dei prezzi.

  • La sterilizzazione temporanea dellโ€™IVA sui carburanti, oggi applicata anche sulle accise e quindi considerata di fatto una โ€œtassa sulla tassaโ€.

โ€œI rincari al supermercato non dipendono dai camionistiโ€

Ruote Libere interviene anche su un tema spesso al centro del dibattito pubblico: lโ€™aumento dei prezzi sugli scaffali dei supermercati.

Secondo lโ€™associazione, eventuali rincari dei prodotti alimentari non possono essere attribuiti allโ€™autotrasporto.

“Il trasporto su camion incide mediamente solo per pochi centesimi sul prezzo finale dei prodotti alimentari”ย sottolinea Franchini.

Se nelle prossime settimane dovessero verificarsi aumenti piรน consistenti nei punti vendita, conclude lโ€™associazione, le cause andrebbero ricercate in dinamiche speculative lungo altre fasi della filiera energetica e commerciale, non nella logistica.

Redazione

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